9 ore fa:Centrosinistra chiamato all’unità attorno a Franz Caruso per tornare maggioranza
11 ore fa:Schiavonea, torna “Pruppetish”: gara amatoriale di polpette al profumo di mare e alici
11 ore fa:Scala Coeli, tra sicurezza e diritti: quando una strada diventa un confine
10 ore fa:Co-Ro, finanziato il progetto per la rigenerazione del Mercato Ittico
12 ore fa:Cardiologia di Corigliano-Rossano: il Cuore d’Italia batte qui
9 ore fa:Agrisolare, dal 10 marzo sarà possibile presentare le domande: fase decisiva per aziende agricole e agroalimentari
13 ore fa:Co-Ro, 720 mila euro per porto e marineria di Schiavonea: potenziati servizi e infrastrutture
12 ore fa:L’ASD Corigliano non si arrende mai: rimonta due volte e continua a muovere la classifica
13 ore fa:Cassano celebra i 20 anni di AVO: al Teatro Comunale l’anniversario dell’Associazione Volontari Ospedalieri
10 ore fa:Sprovieri Corigliano Volley: cordoglio per la scomparsa del professor La Forza e entusiasmo per la vittoria contro Bronte

Saracena, la memoria riemerge dalle pareti di Santa Maria Ara Coeli

1 minuti di lettura

SARACENA - Custodire identità e costruire una destinazione esperienziale unica nel suo genere prendendosi cura dei beni culturali e riportando alla luce bellezze e patrimoni. È con questa visione che anche nel 2026 l’Amministrazione comunale rinnova il proprio impegno per il restauro dei dipinti murali della chiesetta di Santa Maria Ara Coeli, un luogo che per secoli ha nascosto sotto l’intonaco un tesoro fatto di immagini, simboli e memoria collettiva.

È quanto fa sapere il Sindaco Renzo Russo annunciando lo stanziamento di ulteriori fondi a sostegno delle attività di restauro in corso, affidate all’Associazione Sextio, che da anni opera con metodo scientifico e competenza su questo delicato intervento. Si tratta di un impegno che non nasce oggi, ma che si rinnova nel tempo. Infatti – ricorda il Primo Cittadino - dopo i contributi stanziati nel 2023 e nel 2024, confermiamo oggi una linea di continuità nella tutela del patrimonio storico-artistico locale.

Sulle pareti della piccola Chiesa sono stati rinvenuti dei frammenti di affreschi databili tra il XIV ed il XV secolo, come le Tre Madonne in trono con Bambino, una Pietà, una Imago Pietatis e San Leonardo, celati da una scialbatura a calce. Il primo a intuire il valore di questo patrimonio nascosto fu Don Leone Boniface, che avviò l’attenzione su ciò che per secoli era rimasto invisibile. Da quella intuizione è nato un percorso di studio, cura e restituzione alla comunità.

Determinante è stato anche il lavoro di ricerca e divulgazione, come il volume curato da Elena Di Fede e Francesco Cuteri, finanziato negli anni scorsi dal Comune, che ha contribuito a far emergere l’importanza storica e artistica delle pitture murali. Da lì l’interesse della comunità e delle istituzioni ha trovato una traduzione concreta: il passaggio dalla conoscenza alla responsabilità pubblica.

Accanto all’Associazione Sextio, collaborano al progetto anche la Pro Loco Sarucha e l’associazione Il Sorriso, in un’azione condivisa che unisce competenze tecniche, presidio sociale e radicamento territoriale. È una rete – dice ancora il Sindaco - che dimostra come la tutela dei beni culturali non sia un fatto isolato, ma un processo collettivo che si incastra perfettamente nel più ampio mosaico del lavoro in rete per la costruzione della Destinazione turistico-esperienziale di Saracena Paese del Moscato-Passito.

Ogni affresco che riemerge dalle pareti di Santa Maria Ara Coeli – conclude il Sindaco Russo – non è solo un’opera salvata, ma un pezzo di identità che torna a parlare alla comunità. Investire in questi restauri significa riconoscere che la nostra storia non è alle spalle, ma sotto i nostri occhi, pronta a essere compresa e trasmessa. 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.