Montegiordano, incendio nella notte alla Sassone Tartufi: danni per oltre un milione di euro
Il rogo ha devastato il capannone dell’azienda in via Gramsci. Distrutti macchinari, attrezzature e prodotti destinati al mercato. Gli investigatori non escludono l’ipotesi dolosa
MONTEGIORDANO – Un incendio di vaste proporzioni ha devastato, nel cuore della notte, il capannone della Sassone Tartufi, azienda di Montegiordano specializzata nella lavorazione e commercializzazione del tartufo. Le fiamme sono divampate in via Gramsci, all’ingresso sud della marina, mentre il paese dormiva e sul litorale erano in corso i preparativi per le celebrazioni dedicate alla Madonna di Pompei.
In pochi minuti il rogo ha distrutto una parte importante del patrimonio dell’azienda. Il primo bilancio dei danni è pesantissimo e supera, secondo una prima stima, il milione di euro. Le fiamme hanno divorato macchinari, attrezzature, prodotti in esposizione e lavorazioni già pronte per essere immesse sul mercato.
Un patrimonio costruito nel corso di anni di lavoro è andato così distrutto, lasciando la famiglia proprietaria e i lavoratori alle prese con una situazione estremamente difficile.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza dell’area, per evitare che l’incendio potesse propagarsi alle strutture vicine. Presenti anche carabinieri, Guardia di finanza e altri militari, che hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Particolarmente delicato il capitolo relativo all’origine dell’incendio. Gli investigatori stanno esaminando ogni elemento utile e, al momento, non viene esclusa l’ipotesi che il rogo possa essere di natura dolosa. Saranno gli accertamenti tecnici e le indagini a stabilire da dove siano partite le fiamme e se dietro l’incendio possa esserci una precisa volontà criminale.
A rendere ancora più preoccupante il quadro è la vicinanza temporale con un altro incendio avvenuto nei giorni scorsi nella zona, che aveva danneggiato alcuni mezzi della Italiana Gas, azienda riconducibile all’imprenditore Roberto Rugna. Due episodi ravvicinati che hanno alimentato la preoccupazione tra gli imprenditori e i cittadini dell’Alto Ionio, anche se al momento non è possibile stabilire alcun collegamento tra i due fatti.
Intanto, attorno alla famiglia proprietaria della Sassone Tartufi e ai suoi dipendenti si è stretta la comunità locale. Dalle amministrazioni del territorio sono arrivati messaggi di solidarietà e vicinanza, in attesa che le indagini facciano piena luce sull’accaduto.
Restano ora da quantificare con precisione i danni e, soprattutto, da chiarire la causa dell’incendio. Saranno gli esiti degli accertamenti a dire se si è trattato di un tragico incidente o se, dietro quelle fiamme, si nasconda un gesto deliberato.