Velocipedi truccati come moto: maxi blitz a Corigliano-Rossano
Polizia e Stradale sequestrano circa 50 velocipedi modificati: guidati anche da minori, senza targa né assicurazione. Controlli con banco prova
CORIGLIANO-ROSSANO – Non sono più biciclette. Ma neppure motocicli regolari. Sono mezzi ibridi, modificati illegalmente, che trasformano un velocipede in un vero e proprio veicolo a motore fuori legge. Ed è proprio su questo fenomeno che si è concentrato un servizio straordinario di controllo messo in campo dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano-Rossano, insieme al distaccamento locale della Polizia Stradale.
Il bilancio, da quanto si è appreso da fonti non ancora ufficiali, è pesante: circa 50 veicoli sequestrati, tutti sospettati di essere stati alterati per aumentarne potenza e velocità, violando completamente le norme del Codice della strada.
Mezzi illegali e pericolosi
Il problema non è solo tecnico, ma anche di sicurezza. Questi velocipedi, infatti, nati per essere a propulsione muscolare o assistita, vengono trasformati in mezzi assimilabili a motocicli, ma senza rispettarne alcuna regola: niente immatricolazione, niente targa, niente assicurazione.
E spesso vengono guidati da minori, quindi senza patente. Una combinazione che li rende particolarmente pericolosi sia per chi li conduce che per gli altri utenti della strada.
Accertamenti con banco prova
I mezzi sequestrati sono ora sottoposti a verifiche tecniche attraverso il banco prova della Motorizzazione, che consentirà di accertare in modo oggettivo le modifiche effettuate.
Un passaggio fondamentale per certificare le irregolarità e procedere con le contestazioni, anche sul piano penale nei casi più gravi.
Un’operazione tra le prime in Italia
Quello messo in campo a Corigliano-Rossano dagli agenti della Polizia di Stato e dai colleghi della Stradale rappresenta uno dei primi servizi strutturati di questo tipo in Italia, segnale di un fenomeno in crescita che inizia a richiedere risposte operative specifiche.
Non più solo controlli sporadici, ma interventi mirati su una tipologia di veicoli che sfugge alle categorie tradizionali e che, proprio per questo, viene spesso utilizzata aggirando le regole.