Cropalati, intimidazione al vicesindaco: chiodi nelle ruote dell'auto
Manomessi i veicoli di Giuliana Minniti e del marito. «Atto vile, forse legato al mio impegno politico». Nei giorni scorsi anche un altro consigliere comunale di maggioranza nel mirino dei vandali
CROPALATI – Un gesto che va oltre il vandalismo e che assume i contorni di una vera e propria intimidazione. Nella notte, ignoti hanno manomesso le auto del vicesindaco di Cropalati, Giuliana Minniti, e di suo marito, conficcando dei chiodi nelle ruote e rendendo i mezzi potenzialmente pericolosi da utilizzare.
A raccontare l’accaduto è stata la stessa amministratrice attraverso un post pubblicato sui social, nel quale ha denunciato quanto avvenuto: «Nelle ruote sono stati conficcati dei chiodi, in modo che, una volta partiti, sarebbe potuto accadere ciò che chiunque può immaginare». Sulla sua vettura, inoltre, una gomma anteriore è stata completamente sgonfiata, «con la stessa evidente intenzione di provocare danno e paura».
Un episodio che, per modalità e tempistica, lascia poco spazio a interpretazioni casuali. «Non abbiamo mai avuto problemi con nessuno, né conti in sospeso – ha scritto Minniti –. Per questo presumo che tutto ciò possa essere legato alla mia attuale attività politica e amministrativa».
Parole dure, che fotografano un clima che rischia di farsi pesante anche in un piccolo centro come Cropalati. «Sono atti meschini, codardi, che appartengono a chi non ha argomenti, a chi non sa confrontarsi alla luce del sole», ha aggiunto il vicesindaco, rivendicando la propria azione amministrativa improntata a «impegno, trasparenza e dedizione verso la comunità».
Nel messaggio affidato ai social, Minniti non arretra: «Colpiscono la persona per intimidire il ruolo. Colpiscono il ruolo perché non hanno il coraggio di affrontare la persona». E ancora: «Quando fai il bene, qualcuno si infastidisce. Quando lavori con trasparenza, qualcuno nell’ombra trema».
L’episodio non sarebbe isolato. Già nelle settimane scorse, infatti, un altro consigliere comunale di maggioranza sarebbe stato oggetto di atti vandalici sulla propria auto, con ripetuti graffi alla carrozzeria. Una sequenza di fatti che, se confermata, potrebbe delineare un quadro più ampio di tensione nei confronti degli amministratori locali.
Sull’accaduto sono attese eventuali denunce formali e gli accertamenti delle forze dell’ordine, chiamate a fare luce su un gesto che, al di là dei danni materiali, colpisce direttamente il senso di sicurezza e la serenità dell’impegno pubblico in una comunità.