Co-Ro, crolli in un palazzo nobiliare abbandonato: scatta l'evacuazione nel rione San Michele
Nel centro storico di Rossano un edificio abbandonato minaccia la sicurezza di disabili e anziani. Dopo nuovi crolli, avvenuti ieri, i vigili del fuoco e la municipale hanno interdetto l’area ed evacuato le abitazioni, con disagi per diverse famiglie
CORIGLIANO-ROSSANO - Un antico palazzo nobiliare nel cuore del centro storico di Rossano, nel rione San Michele, si sta trasformando in un serio pericolo per la pubblica incolumità. Da oltre dieci anni l’edificio versa in stato di completo abbandono, ma negli ultimi tempi la situazione è precipitata, fino a costringere le autorità a evacuare alcune abitazioni vicine.
A denunciare con forza quanto sta accadendo è un residente della zona, che si è fatto portavoce del malcontento dei cittadini e la cui famiglia è direttamente coinvolta nell’emergenza: «Parliamo di un immobile disabitato da anni, che versa nel degrado più totale. Già nel 2021 si sono verificati crolli del tetto e del solaio, e oggi gran parte dell’edificio è priva di copertura», racconta.
Nonostante le segnalazioni formali, presentate già nel luglio 2021 e sottoscritte dai residenti, la situazione non ha trovato soluzione. All’epoca intervennero la polizia municipale e, successivamente, anche il sindaco Flavio Stasi, che nel 2022 effettuò un sopralluogo constatando personalmente le condizioni critiche dello stabile. Tuttavia, da allora, né il proprietario né l’amministrazione comunale hanno effettuato interventi manutentivi risolutivi.
Nel frattempo, il palazzo ha continuato a deteriorarsi. Durante le ondate di maltempo si sono susseguiti crolli di tegole e porzioni di muro esterni, aggravando ulteriormente il rischio. L’episodio più recente, avvenuto ieri, ha segnato un punto di svolta: il cedimento di parti delle pareti esterne e la presenza di elementi strutturali fortemente lesionati hanno reso necessario un nuovo intervento delle autorità.
Sul posto sono intervenuti sia la polizia locale che vigili del fuoco, i quali hanno riscontrato «forti criticità» e un rischio di crollo definito «elevatissimo». L’intera area è stata quindi interdetta e transennata, mentre alcune abitazioni nelle immediate vicinanze sono state evacuate.
Tra queste, quella di una donna con un figlio con disabilità, costretta a lasciare la propria casa a pochi metri dall’edificio pericolante. Una situazione drammatica che la stessa madre ha voluto raccontare in una lettera accorata. In un passaggio spiega: «Da madre posso dire che siamo in seria difficoltà. Per la sicurezza sono stati chiusi diversi passaggi, compreso quello di casa e del magazzino. Non possiamo più transitare nei pressi di casa nostra, ho dovuto lasciare la mia abitazione».
La donna lancia un appello urgente alle istituzioni: «Per una volta lasciate da parte la politica e provvedete a soccorrerci. Vi chiedo interventi immediati per eliminare questo pericolo».
A rendere la situazione ancora più allarmante è la presenza di tubi in eternit danneggiati, potenzialmente pericolosi per la salute pubblica, oltre che per l’ambiente. Il problema, inoltre, non riguarda solo l’edificio: l’intero quartiere versa in condizioni critiche, con strade dissestate e profonde buche che rendono difficile e pericoloso il passaggio dei residenti.
Quello del palazzo pericolante di via San Michele è un caso di degrado urbano che oggi chiede risposte. In quel tratto del centro storico vivono ancora numerosi residenti, molti dei quali anziani e con disabilità, costretti a convivere ogni giorno con il rischio e con disagi sempre più gravi. Di fatto, sono diventati prigionieri del quartiere, uno dei più antichi di Rossano, ma oggi tra i più trascurati e dimenticati.