Furti mirati e case devastate: nel centro storico di Rossano torna la paura
Case violate, colpi chirurgici e un clima di tensione che attraversa il centro storico. Le forze dell’ordine intensificano controlli e indagini
CORIGLIANO-ROSSANO - Il centro storico di Rossano in preda ad una ondata di furti a tappeto. Negli ultimi tempi, una serie di incursioni notturne ha colpito abitazioni private, soprattutto nelle residenze storiche. Non azioni improvvisate, ma interventi silenziosi e calcolati, messi a segno approfittando dell’assenza dei proprietari. In molti casi, chi viveva in quelle case era fuori città, lontano, certo di rientrare senza sorprese. Così non è stato.
Chi entra lo fa sapendo cosa cercare – e cosa evitare. Gioielli, contanti, oggetti facilmente rivendibili. Ma soprattutto, tempi e modalità sembrano indicare una conoscenza preventiva delle abitudini delle vittime. In alcune circostanze, i sistemi di sicurezza sarebbero stati neutralizzati, segnale di un livello di preparazione che alza l’asticella dell’allarme.
Neppure le condizioni meteorologiche avverse hanno fermato i ladri. Anzi, pioggia battente e strade deserte in queste ultime settimane hanno creato la copertura ideale per agire indisturbati, mentre la città si ritirava dietro finestre chiuse e luci spente.
Non sempre però il colpo produce un guadagno. In diverse abitazioni, i ladri non hanno trovato nulla di rilevante. Il risultato, in questi casi, è stato un interno devastato, cassetti svuotati, mobili rovesciati, danni strutturali. Un messaggio muto ma violento, che trasforma l’intrusione in un trauma difficile da cancellare.
Molti proprietari hanno scelto la strada della denuncia. Altri, scoraggiati, hanno rinunciato, schiacciati dall’idea di dover affrontare costi e burocrazia dopo aver già subito una violazione profonda della propria intimità.
Il fenomeno si allarga: sotto osservazione anche le zone marine
La mappa dei furti non si ferma al centro storico. Episodi simili vengono segnalati anche nelle aree costiere, in particolare a Schiavonea, dove nel mirino finiscono le seconde case chiuse durante l’inverno (ne avevamo parlato qui). Qui il saccheggio assume forme diverse: elettrodomestici, biancheria, oggetti di uso quotidiano. In alcuni casi, le abitazioni vengono occupate temporaneamente fino alla scoperta.
Indagini in corso e controlli rafforzati
Sul fronte della sicurezza, le forze dell’ordine sono al lavoro senza sosta. Le denunce raccolte hanno attivato un’intensificazione dei controlli, con pattugliamenti mirati, attività di monitoraggio e verifiche incrociate. L’obiettivo è individuare i responsabili e interrompere una catena di episodi che rischia di alimentare un clima di insicurezza diffusa.
Un lavoro silenzioso ma costante, che punta anche sulla collaborazione dei cittadini, invitati a segnalare movimenti sospetti e a non sottovalutare alcun dettaglio.
Intanto, nei quartieri più colpiti, cresce una tensione difficile da ignorare. La paura non è solo quella di perdere beni materiali, ma di vedere violato il proprio spazio più intimo.