44 minuti fa:Amendolara ricorda i braccianti uccisi: Chiesa e istituzioni insieme contro sfruttamento e caporalato
1 ora fa:Spi Cgil, Tania Scacchetti in Calabria tra Riace, Camini e la Festa dei Nonni a Longobucco
3 ore fa:Il Pollino conquista Tropea: Cipolla Bianca, Poverello e Moscato protagonisti all’Anteprima di Terra Madre
2 ore fa:Bimbimbici, successo al Lido Sant’Angelo per l’XI edizione promossa da Sportland Club
32 minuti fa:Rossano è alla sete, ancora una falla sulla condotta Sorical e nessun intervento
2 ore fa:Spezzano Albanese ricorda Francesco Fusca nel decennale della scomparsa
15 ore fa:Spezzano Albanese, al via “Street Arb”: artisti dall’Albania per raccontare l’identità arbëreshe con la street art
3 ore fa:A Saracena la danza si fa messaggio di pace: il saggio di Isabel Dance porta in piazza arte, talento e inclusione
15 ore fa:Consulta per l’Integrazione, Candreva e Sciarrotta: «La politica risolva i problemi, non insegua gli slogan»
4 ore fa:A Vaccarizzo il calcio diventa inclusione: in campo rifugiati, giovani e volontari per abbattere ogni barriera

«I genitori hanno rifiutato il ricovero». Ecco la verità shock dei medici del Compagna

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - I genitori del piccolo Elia, morto dopo un parto prematuro in casa, hanno «rifiutato il ricovero» in ospedale del bimbo dopo la visita nel pronto soccorso dell’ospedale "Compagna" di Corigliano-Rossano. È quanto fa sapere la Direzione del presidio ospedaliero Corigliano-Rossano sul caso del neonato, sottolineando la necessità di «fare chiarezza» sui fatti.

«Il giorno 29 gennaio 2025 intorno alle ore 4,10 nasceva a domicilio il piccolo Elia, assistito da 2 ostetriche – si legge nella nota – Nonostante il parto sia avvenuto prematuramente, a 35 settimane di età gestazionale e 4 giorni, parto che, per quanto la madre ha riferito ai sanitari, era stato già organizzato da tempo, i genitori del piccolo hanno deciso di non avvalersi dei presidi e degli standard di sicurezza della struttura ospedaliera, come linee guida previste. Intorno alle ore 9 dello stesso giorno, i genitori del piccolo hanno portato al pronto soccorso dell’Ospedale Guido Compagna di Corigliano Rossano il neonato, per comparsa di gemito espiratorio. Il pediatra neonatologo di guardia visitando Elia ha effettivamente riscontrato il problema respiratorio e secondo le buone prassi e i protocolli di assistenza neonatale ha proceduto subito alla stabilizzazione delle vie aree, assistendo il piccolo con ventilazione non invasiva in nasal Cpap».

«Successivamente ha prescritto il recupero per la necessità di accertamenti (essenzialmente la necessità di escludere e comprendere lo stato metabolico e gli scambi respiratori del neonato). La madre, che nel frattempo si è qualificata come collega medico, ha però di sua iniziativa tolto le nasocannule al piccolo adducendo come motivazione che Elia era irrequieto e non le sopportava, assistendolo poi in modo inadeguato. La stessa, quando le è stato prospettato il ricovero con la necessità di prelievi, fleboclisi e la possibilità di terapia antibiotica, dopo aver consulto il marito ha rifiutato il ricovero, nonostante le era stato spiegato che alla base del distress respiratorio poteva anche esserci una infezione (tra l’altro il tampone vagino-rettale materno non era stato eseguito a causa del parto pretermine). Mentre i 2 genitori firmavano il verbale del pronto soccorso per il rifiuto del ricovero è stato detto loro che sarebbe stato essenziale un ricovero a maggior ragione se si verificava peggioramento o mancanza di risoluzione del problema respiratorio. La mattina dopo si è appreso dai carabinieri che il piccolo è deceduto a domicilio. Attendiamo l’esito dell’autopsia per capire quale sia stata la causa della morte del piccolo. Cogliamo inoltre l’occasione per raccomandare che siano sempre seguite le raccomandazioni sull’espletamento di parti sicure, perché l’evento nascita è uno degli eventi più belli ma anche più rischiosi della vita di una persona». 

Sul caso, ricordiamo, sono in corso le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Cassano Jonio - Stazione di Trebisacce, coordinati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari che chiariranno le esatte dinamiche di una storia davvero triste.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.