8 ore fa:Crociere, il porto può accogliere le navi. È a terra che Corigliano-Rossano ha perso la sfida
6 ore fa:Nuovo Ospedale della Sibaritide, ora è ufficiale: «Entro ottobre saranno trasferiti gli ambulatori»
7 ore fa:Rossano torna alle radici di San Nilo: nella città bizantina la quarta Giornata Niliana
8 ore fa:Violenza di genere, la Regione Calabria lancia il Piano Triennale 2026-28: Rosa accoglie il progetto di Straface e USR
5 ore fa:Morte di Domenico Campana, si ricostruisce lo scontro in mare: incaricati due consulenti
10 ore fa:Acquaformosa, Capparelli all'attacco della sindaca Milione: «Gestione del personale allo sbaraglio e conti a rischio fallimento»
7 ore fa:Municipi, bus e una App per unire davvero Co-Ro: il PD presenta il suo Piano per la Città Unica
9 ore fa:Riaprono i cancelli all'I.I.S. "Palma-Green-Falcone Borsellino" : al via l'anno scolastico tra percorsi 4+2, transizion
6 ore fa:Castrovillari premia le eccellenze: sette riconoscimenti per scienza, cultura e impegno civile
10 ore fa:Inizio scuola in Calabria, la benedizione e il messaggio dei Vescovi Aloise e Savino: «Officina di umanità, tra amore e sapienza»

Castrovillari, sottoponeva lavoratori a condizioni di sfruttamento: sequestrata l’azienda

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - I Carabinieri della Compagnia di Castrovillari e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cosenza, all’esito di un’articolata attività svolta, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di M.D.L., cl. ’67, indagato, sulla base dei preliminari accertamenti compiuti stante la fase delle indagini preliminari, di intermediazione illecita e sfruttamento della manodopera.

Le investigazioni coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta da Alessandro D’Alessio, e condotte dai militari dell’Arma attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento, hanno permesso di constatare come i dipendenti dell’azienda agricola e di allevamento di bovini lavorassero 7 giorni su 7, festivi inclusi, con orari massacranti che andavano dalle 04:00 del mattino fino alle ore 20:00, con pausa pranzo di due ore ed occasionali, sporadiche e brevi soste durante il lavoro.

Il monitoraggio svolto su un lungo periodo tra agosto ed ottobre 2023, permetteva ai Carabinieri di appurare, con elevata affidabilità statistica, come la giornata lavorativa “tipo” fosse di 11/12 ore di lavoro al giorno, senza alcun riposo settimanale.

Inoltre nel corso dell’attività investigativa emergeva un dato ancor più allarmante, ovvero che alcuni lavoratori regolarmente assunti vivessero all’interno di un container, proprietà del titolare dell’azienda, in scarse condizioni igienico-sanitarie composto da una stanza ad uso camera da letto con tre postazioni, di cui due con materasso posto a terra – privo di rete e struttura – ed una fatta con solo coperte. Un locale privo di agibilità ed abitabilità, senza impianti di riscaldamento che, anche per la sporcizia diffusa, rendeva le condizioni abitative insalubri, irregolari e prive di standard minimi di conforto.

Le indagini guidate dalla Magistratura del capoluogo del Pollino, hanno permesso di far luce sulla grave situazione di sfruttamento del lavoro che costringeva lavoratori italiani ed indiani a spettanze giornaliere di soli circa 28 euro, in totale difformità rispetto a quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali di lavoro.

Proprio per evitare che tale situazione continuasse nel tempo, l’intero comparto aziendale, i beni immobili e mobili, comprensivi di circa 300 bovini e vari veicoli, dal valore stimato di circa 2.000.000 di euro, in esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Castrovillari sono stati sottoposti in sequestro ed affidati al controllo diun Amministratore Giudiziario, per scongiurare che il titolare potesse riorganizzarsi e riassumere il controllo dell’azienda.

Resta fermo che, data l’attuale fase del procedimento, ancora nell’ambito delle indagini preliminari, gli elementi acquisiti conducono ad un giudizio di gravità indiziaria, peraltro condiviso dal giudice, in attesa degli elementi che l’indagato vorrà addurre in suo favore e che saranno oggetto di verifica.

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.