Ieri:Castrovillari, Comune e Fondazione antiusura insieme: un argine a debiti e fragilità economiche
Ieri:Castrovillari, bagni pubblici nel mirino dei vandali. Civicamente: «Così non si può andare avanti»
21 ore fa:Tragedia a Vibo Marina, muore Domenico Campana: il 30enne era di Mirto Crosia
20 ore fa:La Palinuro davanti a Trebisacce per il centenario di San Rocco
21 ore fa:Emodinamica, Stasi torna all’attacco: «Prima era “Sì”, ora è “No”. L’itinerante non cancella lo scippo»
11 ore fa:Cantinella, incendio devasta tetto e impianto fotovoltaico: bruciati quasi 70 pannelli
Ieri:Acqua agli agricoltori, il Consorzio rompe il silenzio: «Due pompe ko». Ora arrivano lavori e nuova pompa
Ieri:TaranTarsia diventa maggiorenne e invade il borgo: tre giorni tra radici, diritti e musiche dal mondo
20 ore fa:Poste, per Castrovillari il dado è tratto: dal 1° ottobre sparisce la Direzione di Filiale
Ieri:Morti sul lavoro, l’allarme UIL: «In Calabria più di una vittima ogni 15 giorni. E la prevenzione resta ferma»

Capo Colonna, Franceschini: "Assicurare massima visibilità e fruizione pubblica del sito"

1 minuti di lettura
Confermo di preferire qualsiasi soluzione tecnicamente realizzabile e finanziariamente sostenibile, diretta ad assicurare la massima visibilità e la fruizione pubblica dei siti archeologici, ciascuno dei quali esprime un valore culturale unico, perché intrinsecamente connesso al territorio di riferimento e per ciò stesso meritevole di tutela e valorizzazione.  È quanto scrive il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini nella sua risposta di sette pagine alla interrogazione del Senatore socialista piemontese Enrico Buemi circa gli interventi riguardanti il sito archeologico di Crotone-Capo Colonna. Relativamente al metodo della copertura delle vestigia archeologiche, il Ministro ha altresì spiegato di attenersi alla doverosa separazione fra azione amministrativa da un lato e indirizzo politico dall'altro; fra valutazioni tecnico-scientifiche, di competenza esclusiva dell'amministrazione, e valutazioni di ordine inverso. In sostanza - scrive Franceschini –  non spetta al Ministro decidere, nel caso singolo, se i reperti archeologici debbano o non essere ricoperti, così come non gli spetta decidere se su un quadro antico debba applicarsi una tecnica di restauro piuttosto che un'altra. Si può aggiungere –  continua –  che a fronte di una valutazione univoca e perentoria degli organi tecnici preposti alla tutela (tutela che, non si dimentichi, ha un diretto fondamento costituzionale) sulle soluzioni da adottare per la tutela di un bene culturale, ogni altro interesse o valore deve esservi necessariamente  subordinato. Ma laddove lo stesso giudizio tecnico-scientifico appare non univoco e prospetta soluzioni diverse, si apre lo spazio ad un bilanciamento fra valori - come ad esempio le diverse forme di valorizzazione di un contesto, oppure i sentimenti o le necessità di una comunità locale - che possono concorrere a orientare la scelta da effettuarsi nel caso concreto. È  appena il caso di ricordare - conclude - che quanto precede non può in alcun modo essere inteso come una abdicazione dalla responsabilità, spettante al Ministro innanzi tutto nei confronti del Parlamento, di vigilare sul buon andamento dell'amministrazione e di indirizzarne l'azione con gli strumenti e nelle forme di legge.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.