12 ore fa:Autismo, Straface: «Dall’assistenza all’inclusione reale: la Calabria cambia passo»
11 ore fa:Salute, Laghi: «Tuteliamo i minori dal digitale senza regole»
10 ore fa:Sanità, sit-in davanti all’Ospedale: «Così si mette a rischio la vita dei pazienti»
13 ore fa:Elettrificazione Sibari–Crotone, lavori verso il 2027: l’allarme di Scutellà (M5S)
9 ore fa:Operazione SS106: droga, armi e guida senza patente. Raffica di controlli sulla jonica
13 minuti fa:FdI riparte da Cassano: “Qui il cuore della Sibaritide, ora mettiamo a sistema le eccellenze”
12 ore fa:Longobucco, undici progetti PNRR attivi: il Comune chiarisce la sua azione amministrativa
11 ore fa:Corigliano-Rossano, il bilancio di previsione vale 646 milioni. Stasi sfida i debiti: «I numeri non si discutono»
14 ore fa:Maltempo in Calabria , Coldiretti: «Colpito duramente l’Alto Jonio Cosentino»
13 ore fa: Hospitality Bartender, al Majorana di Rossano si continua a sperimentare il futuro

Capo Colonna, Franceschini: "Assicurare massima visibilità e fruizione pubblica del sito"

1 minuti di lettura
Confermo di preferire qualsiasi soluzione tecnicamente realizzabile e finanziariamente sostenibile, diretta ad assicurare la massima visibilità e la fruizione pubblica dei siti archeologici, ciascuno dei quali esprime un valore culturale unico, perché intrinsecamente connesso al territorio di riferimento e per ciò stesso meritevole di tutela e valorizzazione.  È quanto scrive il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini nella sua risposta di sette pagine alla interrogazione del Senatore socialista piemontese Enrico Buemi circa gli interventi riguardanti il sito archeologico di Crotone-Capo Colonna. Relativamente al metodo della copertura delle vestigia archeologiche, il Ministro ha altresì spiegato di attenersi alla doverosa separazione fra azione amministrativa da un lato e indirizzo politico dall'altro; fra valutazioni tecnico-scientifiche, di competenza esclusiva dell'amministrazione, e valutazioni di ordine inverso. In sostanza - scrive Franceschini –  non spetta al Ministro decidere, nel caso singolo, se i reperti archeologici debbano o non essere ricoperti, così come non gli spetta decidere se su un quadro antico debba applicarsi una tecnica di restauro piuttosto che un'altra. Si può aggiungere –  continua –  che a fronte di una valutazione univoca e perentoria degli organi tecnici preposti alla tutela (tutela che, non si dimentichi, ha un diretto fondamento costituzionale) sulle soluzioni da adottare per la tutela di un bene culturale, ogni altro interesse o valore deve esservi necessariamente  subordinato. Ma laddove lo stesso giudizio tecnico-scientifico appare non univoco e prospetta soluzioni diverse, si apre lo spazio ad un bilanciamento fra valori - come ad esempio le diverse forme di valorizzazione di un contesto, oppure i sentimenti o le necessità di una comunità locale - che possono concorrere a orientare la scelta da effettuarsi nel caso concreto. È  appena il caso di ricordare - conclude - che quanto precede non può in alcun modo essere inteso come una abdicazione dalla responsabilità, spettante al Ministro innanzi tutto nei confronti del Parlamento, di vigilare sul buon andamento dell'amministrazione e di indirizzarne l'azione con gli strumenti e nelle forme di legge.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.