Majorana, scuola e impresa coltivano il futuro: con Amarelli un campo sperimentale di liquirizia
All’incontro con i ricercatori dell’Unical annunciato il protocollo per il nuovo laboratorio nei terreni scolastici. Agrario e Alberghiero insieme per formare professionisti e imprenditori
CORIGLIANO-ROSSANO - La Calabria non può competere sui prezzi, ma sulla qualità, sull'innovazione e sull'unicità delle proprie produzioni. È questa la sfida che l'IIS Majorana continua a proporre ai propri studenti, attraverso un modello formativo che unisce agricoltura, trasformazione alimentare, ricerca scientifica e cultura d'impresa. Un percorso nel quale la tradizione agroalimentare diventa materia di sperimentazione e opportunità professionale. È in questa direzione che si inserisce Innovare Oggi Per Nutrire Il Domani, l'iniziativa che ha riunito nella sala ristorante dell'Istituto Alberghiero docenti universitari, rappresentanti del mondo produttivo e studenti.
Introdotto e moderato dalla docente di Scienza e Cultura dell'Alimentazione Carmela Guido, l'incontro ha visto la partecipazione del Dirigente scolastico Saverio Madera, dei docenti dell'Università della Calabria Monica Rosa Loizzo, Francesco Puoci e Pierluigi Plastina, impegnati nella ricerca sulle scienze e tecnologie alimentari, sulla chimica degli alimenti e sui prodotti per la salute e il benessere. Intervenuti anche Fortunato Amarelli, amministratore delegato della storica Fabbrica Amarelli e Carmine Novellis, responsabile della produzione dell'azienda agricola scolastica. A seguire, lo show cooking curato dal docente di Enogastronomia Pietro Bloise con gli studenti della 5A Alberghiero ed il coinvolgimento della quinta classe dell'Agrario e delle classi terze, quarte e quinte dell'Alberghiero.
Non è copiabile il nostro territorio e non sono copiabili le nostre ragazze e i nostri ragazzi. - È il messaggio centrale lanciato dal Dirigente Madera, invitando gli studenti a superare la cultura della rassegnazione e a investire su competenze, ricerca e qualità. Una visione sostenuta dalle attività dell'azienda agricola del Majorana, con 18 ettari tra agrumeti, vigneti, seminativi, orticole e serre anche idroponiche, e dai risultati già conseguiti con l'olio extravergine scolastico, premiato a livello nazionale con il primo posto al Pandolea e il terzo all'Ercole Olivario Future. La nuova campagna olivicola sarà accompagnata da ulteriori innovazioni del processo produttivo, puntando a elevare ancora gli standard qualitativi.
È nella sinergia tra Agrario e Alberghiero che questa impostazione trova una delle sue espressioni più concrete. Dalla produzione delle materie prime alla loro trasformazione, fino all'esperienza gastronomica proposta al consumatore, gli studenti imparano a conoscere l'intera filiera. Ne è esempio anche la pizzeria didattica interna, gestita dagli allievi con il supporto di docenti e tecnici, dove trovano impiego farine dell'azienda agricola scolastica e ingredienti calabresi selezionati. L'ambizione ribadita da Madera è formare non soltanto cuochi, maître o tecnici agricoli, ma professionisti e imprenditori capaci di creare valore e lavoro in Calabria.
Fortunato Amarelli ha richiamato il ruolo dell'innovazione nella continuità delle imprese storiche, portando l'esperienza di un'azienda che ha saputo anticipare anche la trasformazione digitale. Il confronto ha offerto l'occasione per annunciare il protocollo d'intesa tra Majorana e Amarelli per la realizzazione di un campo sperimentale di liquirizia nei terreni scolastici adiacenti alla fabbrica. Un nuovo laboratorio che legherà formazione agraria, patrimonio botanico e tradizione produttiva del territorio.
L'incontro con i ricercatori dell'Unical ha confermato il valore della collaborazione tra formazione tecnica, università e sistema produttivo. Il Majorana ha ribadito la propria disponibilità a contribuire a nuove esperienze di ricerca e sperimentazione, mettendo a disposizione competenze, laboratori e studenti. Una prospettiva che rafforza la missione dell'Istituto: trasformare le risorse distintive della Calabria in conoscenza scientifica, prodotti competitivi e opportunità concrete per le nuove generazioni.