Tribunale di Castrovillari: Beatrice Magarò è la nuova presidente
Subentra a Massimo Lento, trasferito alla guida della Sezione civile di Cosenza. Alla nuova responsabile il compito di dirigere l’ufficio giudiziario del Pollino in una fase segnata da un forte ricambio dell’organico
CASTROVILLARI – Il Tribunale del Pollino cambia guida. Beatrice Magarò assume la presidenza del Palazzo di giustizia di Castrovillari, subentrando a Massimo Lento.
Magarò conosce già profondamente la struttura: da novembre 2023 coordina la Sezione civile in qualità di presidente. Ora passa alla direzione complessiva dell’ufficio giudiziario.
Il nuovo incarico comprende l’organizzazione e la distribuzione del lavoro tra le sezioni, oltre alle funzioni giurisdizionali riservate dalla legge alla presidenza e definite attraverso il programma approvato dal Consiglio superiore della magistratura.
Alla presidente spetta inoltre la sorveglianza sugli uffici del giudice di pace appartenenti al circondario, che comprende territori del Pollino e dell’area ionica. Sono queste le principali attribuzioni indicate anche dal portale istituzionale del Tribunale.
Massimo Lento ha intanto salutato funzionari e personale delle cancellerie civili e penali prima del trasferimento a Cosenza, dove assumerà la guida della Sezione civile. Il passaggio era stato annunciato nei mesi scorsi, insieme all’arrivo di due nuovi magistrati destinati al settore penale.
Il cambio al vertice avviene però in una fase delicata. A destare preoccupazione è il consistente turnover: sei magistrati delle sezioni civili e penali hanno cambiato sede o si preparano a farlo.
Un ricambio di queste dimensioni rischia di incidere sulla continuità del lavoro, sulla distribuzione dei procedimenti e sui tempi necessari a riorganizzare ruoli e competenze. Molto dipenderà dalla rapidità con cui i posti lasciati liberi verranno coperti e dall’effettivo equilibrio tra partenze e nuovi ingressi.
Il Tribunale di Castrovillari serve un circondario particolarmente ampio e complesso, esteso dal Pollino alla fascia ionica. Ogni scopertura dell’organico può quindi produrre conseguenze su cittadini, imprese, professionisti e personale amministrativo di un territorio già segnato dalla distanza fisica dai presidi giudiziari.