Welfare, pre-intesa tra Regione e CISL Calabria: più partecipazione nelle politiche sociali
L’accordo coinvolge anche FNP e FP CISL e punta a rafforzare il confronto tra istituzioni e parti sociali. Ora il passaggio in Giunta prima della sottoscrizione definitiva
COSENZA - Un nuovo modello di confronto tra Regione Calabria e parti sociali per costruire politiche di welfare più partecipate e attente sia ai bisogni delle persone fragili sia alle condizioni dei lavoratori del comparto.
La CISL Calabria, insieme alla FNP CISL Calabria e alla FP CISL Calabria, ha sottoscritto la pre-intesa del Protocollo per la promozione della partecipazione nelle politiche sociali, al termine del confronto avviato con l’assessora regionale al Welfare Pasqualina Straface e con il Dipartimento competente.
L’accordo apre un percorso di governance condivisa che punta a rendere stabile il contributo delle organizzazioni sindacali nella definizione delle strategie regionali, nella programmazione dei servizi e nella valutazione degli interventi destinati alle fasce più fragili della popolazione.
La pre-intesa dovrà ora essere sottoposta al passaggio formale della Giunta regionale, necessario prima della firma e della sottoscrizione definitiva del Protocollo.
Per la CISL si tratta di un risultato importante, destinato a incidere sulla qualità dei servizi sociali e sulla tutela degli operatori impegnati quotidianamente nel sistema regionale del welfare.
«Giudichiamo positivamente l’intesa raggiunta», afferma il segretario generale della CISL Calabria Giuseppe Lavia. «È uno strumento essenziale per rafforzare il confronto continuativo, incentivare la partecipazione e garantire una reale tutela del lavoro in un settore cruciale per il territorio».
Secondo Lavia, il dialogo con l’Assessorato e con il Dipartimento rappresenta la strada necessaria per trasformare il principio della partecipazione in misure concrete per cittadini, famiglie e lavoratori.
La firma della pre-intesa segna dunque un primo passo verso una nuova stagione di relazioni istituzionali nel settore sociale. La prova decisiva arriverà ora con l’approvazione in Giunta e con la capacità di tradurre il Protocollo in tavoli operativi, programmazione condivisa e risposte effettive ai bisogni delle comunità calabresi.