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Sport, quasi mezzo milione al nord-est della Calabria. Corigliano-Rossano fa la voce grossa

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CORIGLIANO-ROSSANO – Non sono più soltanto palazzetti pieni, campi di gara, podi e medaglie. Lo sport, soprattutto quello lontano dai riflettori milionari del calcio professionistico, sta diventando una delle infrastrutture economiche e turistiche più concrete della Calabria del Nord-Est.

A certificarlo è la graduatoria regionale per i Grandi eventi e le manifestazioni sportive 2026. Sono almeno 17 le operazioni finanziate e riconducibili alla Calabria del Nord-Est, per un valore complessivo di 457.031,10 euro: quasi mezzo milione di euro. In termini politici e giornalistici, quasi mezzo milione di euro destinato a sostenere competizioni, appuntamenti agonistici e iniziative capaci di richiamare atleti, società e accompagnatori.

Una fetta consistente delle risorse prende la strada di Corigliano-Rossano, che si conferma il principale polo sportivo dell’area, grazie soprattutto all’intraprendenza di enti e società sportive, mentre finanziamenti importanti interessano anche Cariati, Castrovillari, Crosia, Cassano Jonio, Alessandria del Carretto, Laino Borgo, Francavilla Marittima e Mottafollone.

Tre milioni e mezzo dal Pac Calabria

L’Avviso regionale è stato finanziato attraverso il PAC Calabria 2014-2020, Asse VI, Azione 6.8.3, con una dotazione iniziale complessiva di 3,5 milioni di euro: un milione e mezzo destinato ai grandi eventi sportivi e due milioni alle manifestazioni nazionali, interregionali e regionali.

Quattro le fasce previste. La tipologia A riguarda i grandi eventi nazionali e internazionali, con contributi fino a 100 mila euro; la B le manifestazioni nazionali, finanziabili fino a 30 mila euro; la C quelle interregionali, fino a 15 mila; la D gli eventi regionali, con un tetto di 10 mila euro.

Non si è trattato di un trasferimento automatico o di una distribuzione indistinta. Il percorso è partito con una fase di pre-informazione, predisposta per raccogliere osservazioni e contributi dal sistema sportivo, ed è proseguito con la pubblicazione dell’Avviso definitivo il 17 marzo. Le domande sono state presentate attraverso la piattaforma regionale entro il 17 aprile e successivamente sottoposte a un procedimento valutativo a graduatoria.

Regione e CONI, il cambio di passo

Il dato forse più significativo non è soltanto finanziario. Per la prima volta, almeno in termini così visibili e operativi, il rapporto tra la Regione Calabria e il Comitato regionale del CONI sembra essere uscito dal recinto delle interlocuzioni formali.

Il confronto istituzionale era stato avviato già nel dicembre 2025, quando l’assessore regionale allo Sport Eulalia Micheli aveva incontrato in Cittadella il presidente del CONI Calabria, Tino Scopelliti, insieme ai vertici del Comitato paralimpico e di Sport e Salute. Al centro del tavolo erano state poste la programmazione regionale, la nuova legge sullo sport e la necessità di costruire politiche più aderenti ai bisogni reali delle federazioni e delle società.

Con Scopelliti, eletto per il quadriennio olimpico 2025-2028, il CONI Calabria ha impresso una forte accelerazione alle relazioni con le federazioni, con i territori e con le istituzioni. Non soltanto finanziamenti, dunque, ma la capacità di accompagnare nuove progettualità, riportare grandi manifestazioni nazionali in Calabria e ricostruire una rete tra discipline che per anni avevano lavorato quasi esclusivamente grazie alla forza dei volontari e dei dirigenti locali.

La graduatoria 2026 è il primo risultato economico evidente di questo cambio di metodo: la Regione mette a disposizione le risorse, il sistema sportivo regionale presenta progetti strutturati e il CONI torna a esercitare concretamente una funzione di raccordo e rappresentanza.

La mappa dei finanziamenti

Tra gli interventi più consistenti figurano i 100 mila euro alla Federazione Italiana Motonautica – Delegazione Calabria, per un progetto/evento nazionale che animerà la costa jonica nel prossimo settembre, e i 100 mila euro alla Corigliano Volley SSD. Altri 50 mila euro sono stati assegnati alla Ludacs Srl SSD per il Givova Tour - campionato di calcio  tenutosi a giugno tra gli impianti sportivi di Corigliano, Rossano e Crosia, mentre la Federazione Italiana Taekwondo ottiene 30 mila euro per un prossimo evento che sarà ospitato nella cornice del PalaEventi a Rossano scalo. Inoltre il Comitato Regionale P.G.S. Calabria APS ha ottenuto 30 mila euro in fascia B per le Pigiessiadi 2026 svoltesi in città dal 3 al 7 giugno scorsi con oltre 800 atleti e circa 1.300 presenze complessive.

Nel territorio rientrano poi i 15 mila euro ciascuno riconosciuti alla Polisportiva Forza Ragazzi di Corigliano-Rossano, alla Scuola Arcieristica Karman di Alessandria del Carretto e allo Sporting Club Corigliano. Il Circolo Nautico Vivere il Mare ottiene 14.611 euro, la Corricastrovillari 14.276,60 euro e l’Historic Club Castrovillari 13.687,50 euro.

Diecimila euro vanno all’Athlos Mirto Crosia, agli Amici della Bicicletta di Laino Borgo e all’Arte del Movimento di Cassano all’Ionio. Completano il quadro Francavilla Lagaria con 9.956 euro, Esaro Women di Mottafollone e New Team Academy Corigliano con 9.750 euro ciascuna.

Corigliano-Rossano, capitale degli sport “minori”

Dentro questa geografia, Corigliano-Rossano fa la voce grossa. La terza città della Calabria per popolazione sta costruendo, quasi spontaneamente e spesso senza una narrazione adeguata, una propria specializzazione nelle discipline considerate minori: pallavolo, beach volley, taekwondo e arti marziali, sport nautici, ciclismo, biliardo, danza e attività giovanili.

Sono “minori” soltanto per esposizione televisiva. Nei numeri e nelle ricadute territoriali, infatti, diventano eventi di prima grandezza.

Le Finali nazionali CSEN InVolley 2026 hanno portato sul territorio 48 squadre, 28 società e oltre mille partecipanti. Pochi giorni dopo, le Pigiessiadi hanno registrato più di 800 giovani atleti e circa 1.300 presenze complessive tra tecnici, accompagnatori e famiglie. Due soli appuntamenti hanno quindi generato, nel giro di pochi giorni, oltre duemila presenze dichiarate.

A settembre la città tornerà inoltre nel circuito europeo del beach volley. Dopo aver ospitato i Pro Tour Futures nel 2023 e nel 2024 e i Campionati europei Under 18 nel 2025, Corigliano-Rossano è stata selezionata dalla CEV tra le quattro sedi italiane dei tornei internazionali Futures 2026, insieme a Cervia, Modena e Messina.

Insomma, è facile capire che non sono più coincidenze ma, dall'ormai lontano Guanto d'Oro del 2015, prima grande manifestazione sportiva di livello nazionale svoltasi in città e ospitata nel PalaEventi di via Candiano, quella di ospitare manifestazioni sportive di primo livello, per Corigliano-Rossano è diventata una vera e propria vocazione. Perché qui ci sono le strutture, c'è un'ottima ricettività (anche se ancora non espressa al top) ma - soprattutto - c'è un'eccellente capacità organizzativa.

Una destinazione che la politica non vede

Ogni grande evento sportivo significa camere occupate, ristoranti pieni, famiglie che rimangono sul territorio per più giorni, trasferimenti, acquisti, visite al mare e nei centri storici. Significa persone che arrivano per una gara e possono ripartire conoscendo il Castello di Corigliano, il Codex, l’Abbazia del Patire, Schiavonea, il litorale e l’intera Sibaritide.

Corigliano-Rossano è, nei fatti, già una destinazione turistico-sportiva. Lo è da anni, grazie al lavoro delle società, dei dirigenti, delle federazioni, delle strutture ricettive e di un tessuto associativo che riesce a organizzare eventi nazionali ed europei anche senza una regia complessiva.

Ed è qui che emerge il paradosso. Mentre lo sport porta migliaia di persone in città, ai livelli istituzionali locali continua a mancare una strategia capace di trasformare ogni manifestazione in un prodotto territoriale: pacchetti di accoglienza, collegamenti, visite guidate, promozione coordinata, comunicazione nazionale e un calendario annuale costruito insieme agli operatori turistici.

Gli eventi arrivano, riempiono le strutture e producono economia. Poi finiscono e tutto riparte da zero.

Lo sport ha già indicato la strada. È la città istituzionale che, ancora oggi, non sembra essersi accorta del valore impressionante che ha tra le mani.

 

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.