Sanità nelle aree interne: «Servono protocolli integrati e mezzi dedicati per garantire soccorsi tempestivi»
La coordinatrice regionale della Rete Aree Interne, Susy Urso, sulle criticità dell'emergenza-urgenza nei territori montani: «Va rafforzato il collegamento tra continuità assistenziale, 118 ed elisoccorso»
BOCCHIGLIERO – Rafforzare il coordinamento tra continuità assistenziale, servizio di emergenza-urgenza 118 ed elisoccorso per garantire interventi più rapidi nelle aree interne della Calabria. È l'appello lanciato da Susy Urso, coordinatrice regionale della Rete Aree Interne di Cittadinanzattiva Calabria APS, che richiama l'attenzione sulle difficoltà che caratterizzano il sistema dei soccorsi nei territori più disagiati.
Secondo Urso, la carenza di protocolli operativi condivisi e la limitata disponibilità di mezzi di trasporto dedicati compromettono l'efficacia della rete dell'emergenza, soprattutto nei casi di patologie tempo-dipendenti, dove la rapidità dell'intervento può risultare determinante.
«Mancano linee guida uniformi che colleghino in modo strutturato le postazioni di continuità assistenziale con le centrali operative del 118 – afferma – e, allo stesso tempo, la carenza di ambulanze e automediche di supporto logistico rende difficile il trasferimento dei pazienti dalle aree più impervie verso i punti individuati per il rendezvous con l'elisoccorso o con l'Ospedale di Comunità».
Tra le criticità evidenziate figurano anche l'assenza di carrelli dedicati ai farmaci di emergenza e le difficoltà legate alla conformazione orografica del territorio, che contribuiscono ad allungare i tempi della catena del soccorso extraospedaliero.
Per la coordinatrice regionale di Cittadinanzattiva Calabria, il Decreto Ministeriale 77/2022 e le linee di indirizzo dedicate alle aree interne rappresentano un'opportunità per ridurre il divario territoriale attraverso il potenziamento della medicina di prossimità.
«È necessario - conclude Urso - che a questo percorso si affianchi un efficace coordinamento tra i mezzi di emergenza e le piazzole di atterraggio dell'elisoccorso già validate, così da garantire interventi sicuri e tempestivi anche nei territori più difficili da raggiungere».