Rocca Imperiale, l’elisoccorso atterra alla Marina e si riapre il caso sulla nuova piazzola
Diverse segnalazioni contestano la localizzazione dell’opera da 300mila euro realizzata nell’ex campo sportivo di Monastero. Resta però da chiarire se l’elisuperficie fosse già pienamente operativ
ROCCA IMPERIALI - Spesi 300 mila Euro per poi far atterrare l'elisoccorso in un giardino. La nuova elisuperficie di Rocca Imperiale fa già discutere. Dopo un’emergenza sanitaria verificatasi nelle ultime ore, diverse segnalazioni hanno evidenziato che l’elicottero del soccorso sarebbe atterrato in un’area improvvista individuata alla Marina (vedi foto di copertina) e non sulla piazzola realizzata nella frazione Monastero.
L’episodio ha riaperto il confronto sulla localizzazione dell’opera, costruita in via Cantinella Traversa C, nell’area dell’ex campo sportivo comunale. Le contestazioni riguardano soprattutto la distanza dalla zona costiera e i tempi necessari per raggiungere la struttura durante le emergenze.
Secondo le segnalazioni, la scelta effettuata nell’ultimo intervento dimostrerebbe la maggiore immediatezza di un punto di atterraggio nella parte pianeggiante della Marina, dove si concentrano residenti, attività e presenze turistiche. Da qui la domanda: la piazzola di Monastero riuscirà davvero a ridurre i tempi del soccorso oppure, in alcune circostanze, sarà ancora necessario individuare aree alternative?
La nuova infrastruttura è stata finanziata con 300mila euro, interamente provenienti dal PNRR e dal programma NextGenerationEU, nell’ambito degli interventi dedicati alla Strategia nazionale per le aree interne. L’importo dei lavori posto a base di gara era pari a 240mila euro, mentre l’aggiudicazione risulta di circa 231.317 euro.
Al 9 maggio 2026 erano stati completati gli interventi di bitumatura e la consegna dell’area veniva indicata come imminente. Non risulta però ancora pubblicamente confermata la piena attivazione operativa dell’elisuperficie.
Ed è proprio questo il punto che impone cautela. Non è stato chiarito se, al momento dell’emergenza segnalata, la piazzola fosse già autorizzata, disponibile e inserita nelle procedure operative del servizio di elisoccorso. Restano inoltre sconosciute le ragioni tecniche che avrebbero portato l’equipaggio a scegliere un diverso luogo di atterraggio.
Occorre anche precisare che quella realizzata a Rocca Imperiale è una piazzola destinata all’atterraggio e al decollo degli elicotteri sanitari, non una base permanente con un mezzo stabilmente dislocato sul territorio.
Le segnalazioni, tuttavia, sollevano una questione che merita risposte ufficiali. Comune, azienda sanitaria e Regione in primis dovrebbero chiarire lo stato effettivo dell’opera, le modalità con cui sarà utilizzata e i tempi di collegamento tra la piazzola e le diverse aree del paese.
Al di là delle contrapposizioni politiche, la valutazione dovrà essere fatta sui dati: accessibilità, tempi di percorrenza, sicurezza e capacità di rendere più rapido il trasferimento dei pazienti. Perché un’elisuperficie non si misura soltanto dal completamento dei lavori, ma dalla sua reale efficacia quando ogni minuto può fare la differenza.