Longobucco premia i suoi talenti: dieci storie che portano il paese oltre i suoi confini
Medici, docenti, giornalisti, professionisti, sportivi e volontari protagonisti del Premio Monsignor Giuseppe De Capua. Riconoscimento speciale anche al sindaco Giovanni Pirillo
LONGOBUCCO – Dieci percorsi diversi, un’unica radice. Sabato 8 agosto Largo Sfera ha ospitato l’edizione 2026 del Premio Monsignor Giuseppe De Capua, con cui Longobucco rende omaggio ai suoi cittadini che si sono distinti nel lavoro, nella cultura, nella professione e nell’impegno sociale.
Un premio dedicato alla memoria di monsignor Giuseppe De Capua, sacerdote, storico e studioso che dedicò una parte importante della propria vita alla conoscenza e alla valorizzazione dell’identità longobucchese.
Per il settore Medicina sono stati premiati Giuseppe Arturo Celestino, per il percorso nella sanità pubblica e l’attenzione ai bisogni del territorio, e Alessandra Silvagni, per l’attività nell’anestesia, nella rianimazione e nell’emergenza sanitaria.
Il riconoscimento per Istruzione e Formazione è andato a Carmela Rosaria Tavernise, mentre Giuseppe Luzzi è stato premiato per il suo lavoro nella tutela e gestione del patrimonio ambientale.
Due i riconoscimenti dedicati all’informazione: ad Antonio Scarcella, per il contributo dato alla conservazione della memoria e della storia locale attraverso giornalismo e ricerca, e a Francesco Maria Madeo, per l’attività giornalistica dedicata al racconto del territorio e delle sue trasformazioni.
Per lo sport è stato premiato Giovanni Forciniti, che ha portato il nome di Longobucco nelle grandi maratone internazionali. A Geremia Pino Beraldi è andato invece il riconoscimento per la comunicazione audiovisiva, valorizzandone talento e creatività nonostante la giovane età.
Completano il quadro Antonio Raimondo Pedace e Vincenzo Salvati, entrambi premiati per l’impegno sociale e il contributo dato alla solidarietà e alla vita della comunità.
Nel corso della cerimonia è stato attribuito anche un riconoscimento speciale al sindaco Giovanni Pirillo, per il lungo servizio professionale svolto come medico dell’Inps.
Alla serata hanno partecipato, tra gli altri, il direttore sanitario dello Spoke di Castrovillari Gianfranco Greco, Giuseppe Maurelli, il direttore dell’Ingegneria Clinica e Transizione Digitale dell’Asp di Cosenza Antonio Capristo e il docente di Chirurgia dell’Unical Francesco Pata. È arrivato anche un messaggio del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro.
Una cerimonia che ha avuto soprattutto il valore di riannodare il rapporto tra Longobucco e quanti, partendo da questo paese, hanno costruito percorsi professionali e umani significativi. Perché una comunità non vive soltanto nei suoi confini: continua a vivere anche nelle persone che ne portano fuori il nome senza perdere il legame con le proprie radici.