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Incendi, la Flai Cgil chiede il rilancio dell’AIB: «Più prevenzione e forestali sul territorio»

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CASTROVILLARI - L’emergenza incendi torna a mettere a nudo la fragilità del sistema di prevenzione e presidio del territorio. Di fronte ai roghi che stanno interessando vaste aree del comprensorio, la Flai Cgil chiede di rilanciare il servizio AIB – Antincendio boschivo, investendo sul personale locale e sulle attività da svolgere prima che le fiamme diventino incontrollabili.

A intervenire è Federica Pietramala, segretaria comprensoriale della categoria, che riconosce il valore delle squadre giunte in Calabria da altre regioni, ma invita a non trasformare gli interventi straordinari nella risposta ordinaria a un problema strutturale.

«La collaborazione tra territori rappresenta un importante gesto di solidarietà – sottolinea Pietramala – ma non può sostituire una presenza stabile, organizzata e adeguatamente dimensionata sul posto».

Secondo la Flai Cgil, la vera battaglia contro gli incendi si combatte soprattutto durante i mesi che precedono l’estate. Manutenzione dei boschi, rimozione della vegetazione secca, pulizia delle zone maggiormente esposte, realizzazione e cura delle fasce tagliafuoco e monitoraggio continuo possono ridurre la possibilità che un principio d’incendio si trasformi in una devastazione ambientale.

Interventi che richiedono programmazione e personale, non soltanto mezzi aerei e squadre chiamate quando il fuoco è già divampato.

Per il sindacato occorre tornare a investire nei lavoratori idraulico-forestali, impiegandone con maggiore continuità competenze ed esperienza nelle attività di prevenzione e controllo.

«La Regione dispone di operai già formati per questo tipo di attività – evidenzia Pietramala –. Utilizzare professionalità esistenti significherebbe rafforzare il sistema di protezione, garantire interventi più tempestivi e costruire un presidio realmente vicino alle esigenze del territorio».

Il punto sollevato dalla Flai Cgil riguarda anche l’organizzazione complessiva dell’AIB. Territori estesi, boschi difficili da raggiungere e aree interne esposte allo spopolamento non possono essere sorvegliati soltanto durante la fase più critica della stagione.

Il contrasto agli incendi, sostiene il sindacato, deve diventare un’attività permanente capace di tenere insieme tutela ambientale, sicurezza delle comunità e lavoro.

Pietramala chiede inoltre chiarezza sulle spese sostenute per l’impiego delle colonne mobili e delle squadre provenienti da altre regioni. Non per mettere in discussione il loro contributo, ma per comprendere se una parte delle risorse utilizzate durante l’emergenza possa essere destinata al potenziamento stabile del servizio calabrese.

«Sarebbe opportuno conoscere i costi e valutare se queste somme non possano essere investite, almeno in parte, nell’assunzione e nell’impiego dei lavoratori idraulico-forestali», afferma la segretaria comprensoriale.

Una valutazione trasparente, secondo la Flai, permetterebbe di confrontare efficacia e sostenibilità delle diverse soluzioni, evitando che ogni estate il sistema sia costretto a rincorrere l’emergenza attraverso interventi straordinari.

Il nodo è anche economico. Ogni incendio produce danni che non si esauriscono con lo spegnimento delle fiamme: perdita del patrimonio boschivo, rischio idrogeologico, distruzione di colture e infrastrutture, costi per gli interventi e conseguenze sulle attività produttive e turistiche.

«La prevenzione non è un costo, ma un investimento», ribadisce Pietramala. Rafforzare il servizio AIB e valorizzare gli operai forestali significherebbe, secondo il sindacato, ridurre i danni ambientali, economici e sociali provocati dai roghi.

Il messaggio della Flai Cgil è netto: la solidarietà delle altre regioni resta fondamentale nelle fasi più difficili, ma la Calabria deve ricostruire una propria capacità stabile di prevenzione e risposta.

Perché un territorio non si protegge soltanto quando brucia. Si protegge durante tutto l’anno, mantenendolo pulito, sorvegliato e presidiato da lavoratori che lo conoscono.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.