Corigliano-Rossano, la Pigna volta pagina: messo in sicurezza il quartiere ferito dalla frana del 2015
Questa sera la consegna alla città dell’intervento da 680mila euro. Consolidato il costone, rifatte le reti e realizzato un nuovo sistema per le acque piovane
CORIGLIANO-ROSSANO - Per undici anni quella frana è rimasta una ferita aperta nel tessuto urbano di Rossano. Questa sera il quartiere Pigna prova finalmente a voltare pagina, restituendo ai residenti non soltanto un’area più sicura, ma uno spazio riqualificato e nuovamente riconoscibile come parte della città.
L’inaugurazione dei lavori è in programma oggi, sabato 8 agosto, alle ore 19:30. “Un quartiere. Una nuova pagina” è lo slogan scelto per la consegna dell’intervento alla comunità. Le opere hanno interessato l’area colpita dal movimento franoso del 2015, alle porte del centro storico di Rossano. Il finanziamento iniziale ammontava a 680mila euro, cifra che il Comune indica oggi complessivamente in circa 700mila.
Il cantiere ha riguardato innanzitutto il consolidamento del costone e la sistemazione del versante instabile. È stato inoltre realizzato un nuovo sistema per la raccolta delle acque meteoriche, elemento fondamentale in una zona collinare dove il corretto deflusso delle piogge rappresenta una prima difesa contro nuovi fenomeni di dissesto.
L’intervento ha compreso anche il rifacimento delle reti primarie e la riqualificazione generale degli spazi. Il progetto originario prevedeva la riorganizzazione dei parcheggi e della viabilità interna, nuove pavimentazioni, aree pedonali drenanti, verde urbano e sedute, con l’obiettivo di trasformare uno slargo segnato dalla frana in un luogo di aggregazione.
La messa in sicurezza della Pigna rientra nel programma comunale dedicato alla prevenzione del rischio idrogeologico e alla rigenerazione dei quartieri, con particolare attenzione alle aree che gravitano attorno ai due centri storici.
«Questo è uno dei tanti interventi realizzati nei centri storici sul fronte della sicurezza, della riqualificazione e della rigenerazione», afferma il sindaco Flavio Stasi.
Per il primo cittadino, i lavori consentono al quartiere di recuperare valore dopo anni di attesa: «Non abbiamo soltanto messo in sicurezza una frana rimasta lì per molto tempo, ma realizzato una riqualificazione generale e servizi essenziali come le reti primarie e la raccolta delle acque».