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Casello Martucci, cittadini isolati dal cantiere ferroviario: «Riaprite la strada». Ma il nodo è anche idraulico

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CORIGLIANO-ROSSANO - Una strada interrotta, aziende più difficili da raggiungere, famiglie costrette ad allungare i percorsi quotidiani e una contrada che si sente sempre più lontana dal resto della città.

È la denuncia sollevata da un gruppo di cittadini di contrada Casello Martucci, nell’area di Corigliano-Rossano, rappresentati da Ida Parise, che chiedono il ripristino del collegamento viario nei pressi del torrente Coserie.

I residenti raccontano una condizione di isolamento che starebbe incidendo sulla produttività delle imprese agricole e commerciali, sui rapporti sociali e sull’accesso alle scuole, ai servizi e ai centri vicini. Tra le situazioni richiamate anche quella di persone con problemi di salute, compreso un bambino sottoposto a trapianto di fegato, per le quali la disponibilità di una viabilità efficiente assume un’importanza ancora maggiore.

La strada chiusa nel cantiere RFI

La chiusura non è però riconducibile a un semplice intervento comunale. Il tratto ricade infatti nell’area interessata dal cantiere di Rete Ferroviaria Italiana, impegnata nell’ampliamento del ponte ferroviario e nella realizzazione di una sottostazione elettrica destinata ad alimentare la nuova infrastruttura ferroviaria.

I cittadini chiedono al Comune di esercitare il proprio ruolo di interlocuzione istituzionale nei confronti di RFI e degli altri enti competenti, affinché venga individuata una soluzione capace di ripristinare il collegamento.

Nella nota viene avanzata l’ipotesi di un sottopasso prefabbricato, da realizzare in corrispondenza dell’attraversamento ferroviario. Una proposta che nasce dall’urgenza di restituire accessibilità alla contrada, ma che non può prescindere da una valutazione tecnica più ampia.

Il passaggio attraversa il letto della fiumara

Il punto più delicato, però, riguarda la posizione stessa dell’attuale sede stradale. Il collegamento, in corrispondenza del sottopasso ferroviario, attraversa il letto del torrente Coserie.

Un impedimento che in realtà vieta il passaggio reale in quel tratto. La semplice riapertura del vecchio passaggio, infatti, potrebbe non essere compatibile con le condizioni di sicurezza idraulica, soprattutto durante le piene e gli eventi meteorologici più intensi.

Il problema, quindi, non si risolve soltanto rimuovendo i blocchi di cemento o riaprendo il varco esistente. Occorre stabilire se quell’attraversamento possa essere mantenuto, adeguato e messo realmente in sicurezza oppure se debba essere superato attraverso una soluzione diversa.

Tra le alternative da sottoporre a verifica potrebbe esserci anche un cavalcavia ferroviario, qualora le condizioni tecniche, urbanistiche ed economiche ne consentissero la realizzazione. Un’infrastruttura che permetterebbe di garantire la continuità viaria senza interferire né con la ferrovia né con il corso d’acqua.

«Non siamo cittadini di serie B»

La protesta resta comunque netta. I residenti lamentano di essere stati esclusi dalle priorità della città e chiedono che la rigenerazione urbana non riguardi soltanto le aree centrali o maggiormente visibili.

Nella denuncia vengono richiamate anche altre criticità: effluvi fognari, reti di sottoservizi interrate in modo ritenuto superficiale, restringimenti della carreggiata e interventi provvisori eseguiti dopo i danni provocati dal ciclone Harry.

«La spesa pubblica dovrebbe promuovere il benessere dei cittadini e non servire alla propaganda elettorale», affermano gli abitanti di Casello Martucci.

La loro richiesta non può essere ignorata. Allo stesso tempo, la risposta non può limitarsi a una riapertura provvisoria, qualora il percorso ricada effettivamente nell’alveo della fiumara.

Serve un tavolo tecnico tra Comune, RFI e autorità competenti in materia idraulica, con l’obiettivo di verificare lo stato dei luoghi e progettare un collegamento sicuro e definitivo. Perché il diritto alla mobilità dei residenti deve essere garantito, ma senza creare un’infrastruttura vulnerabile proprio nel punto in cui strada, ferrovia e torrente si incontrano.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.