Definizione agevolata, già 750 richieste a Corigliano-Rossano: «Occasione da non perdere»
Alla Cittadella dei Ragazzi confronto tra Comune, Soget, commercialisti, CAF e categorie. Stasi: «Possibile sgravio fino a 17 milioni tra sanzioni e interessi»
CORIGLIANO-ROSSANO - Sono già 750 i contribuenti di Corigliano-Rossano che hanno chiesto il prospetto informativo per accedere alla definizione agevolata delle entrate comunali. Un dato che fotografa un sicuro interesse attorno alla misura approvata dal Consiglio comunale anche se ancora con qualche timore e perplessità. E per questo l’Amministrazione comunale ha inteso avviare una serie di incontri pubblici al fine di creare conoscenza e consapevolezza della misura e “stimolare”, così, l’adesione di quanti più cittadini e contribuenti. Il primo di questi incontri si è tenuto oggi pomeriggio alla Cittadella dei Ragazzi, a Rossano scalo.
L’obiettivo, dicevamo, era spiegare in modo diretto come funziona la procedura, quali atti possono essere “rottamati”, quali scadenze rispettare e quali benefici concreti possono ottenere cittadini, imprese e professionisti. Ad intervenire, tra gli altri, il sindaco Flavio Stasi, l’assessore al Bilancio Mauro Mitidieri, il presidente della Commissione Bilancio Cesare Sapia, il dirigente del settore Tributi Danilo Fragale, il responsabile del servizio Silvio Campana, il manager aziendale Saverio Morello, responsabile di Soget Spa per l’Area Calabria, e il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Castrovillari Domenico Pisano.
La misura nasce dal regolamento approvato con deliberazione consiliare n. 6 del 20 marzo 2026 e consente di regolarizzare le posizioni debitorie nei confronti dell’Ente con l’eliminazione di sanzioni e interessi, secondo le modalità previste dalla disciplina comunale.
A spiegare il funzionamento operativo è stato proprio Saverio Morello, responsabile Soget Area Calabria. «Alla data odierna hanno già aderito 750 contribuenti che hanno richiesto il prospetto informativo», ha detto. Si tratta del documento che elenca «tutti gli atti definibili, quindi rottamabili». Dopo questa prima fase, il cittadino seleziona le posizioni da definire e riceve il prospetto aggiornato «con l’eliminazione delle sanzioni e degli interessi» e il relativo piano di ammortamento. Nonostante la scadenza della prima rata sia fissata a luglio e il termine per la presentazione delle richieste al 30 giugno, Soget ha già predisposto 200 prospetti di definizione agevolata, recapitati ai contribuenti. «Alcuni hanno già inteso saldare in un’unica soluzione».
Non è mancato un momento di confronto, anche serrato, tra operatori di settore e cittadini, proprio sulle modalità di riscossione e sui termini di decadenza delle procedure esecutive.
«Il pagamento immediato – ha chiarito Morello - consente la revoca delle procedure esecutive eventualmente attive». In caso di rateizzazione, invece, «al pagamento della prima rata vengono sospese le procedure esecutive: ad esempio il fermo amministrativo del veicolo viene sospeso e quindi si può circolare».
Netto anche il giudizio del presidente dei commercialisti Domenico Pisano. Alla domanda se aderirebbe alla rottamazione, ha risposto: «Assolutamente sì, la risposta è secca». Pisano ha ricordato che per gli enti locali la legge di bilancio offre una possibilità, non un obbligo: «È il Comune che deve aderire, quindi bisogna apprezzare questo sforzo dell’Amministrazione in tal senso». E ha sottolineato un punto rilevante: l’inclusione nel quadro della rottamazione di tutte le pendenze fino al 31 dicembre 2025, scelta «non scontata».
Il presidente dell’Ordine ha poi richiamato un possibile sviluppo normativo: un emendamento approvato al Senato potrebbe consentire agli enti locali che hanno affidato carichi all’Agenzia delle Entrate-Riscossione di riaprire una rottamazione. Da qui il suggerimento: «Allineare le due scadenze, quindi i carichi affidati a Soget e quelli affidati all’Agenzia».
Per il sindaco Flavio Stasi, il tema dei tributi tocca «la carne viva della nostra gente», soprattutto in una fase in cui molte famiglie fanno fatica «a fare benzina e ad arrivare a fine mese». Da qui la scelta di aderire alla misura e di estenderla «anche ai tributi del 2024 e del 2025, proprio per cercare di dare una mano a chi si è trovato in difficoltà».
Stasi ha spiegato anche il senso dell’incontro pubblico: «Ci siamo resi conto che la procedura non è semplicissima e non per tutti è facilmente accessibile». L’obiettivo, ha aggiunto, è «avvicinare ulteriormente la macchina comunale alla gente, far capire le opportunità e renderla più facile possibile». Con una preoccupazione precisa: «Sarebbe davvero un rammarico se ci fosse qualcuno che vuole aderire ma incontra difficoltà amministrative».
La partita, dunque, non è solo contabile. È anche sociale. Il Comune stima una copertura potenziale di circa 17 milioni di euro tra sanzioni e interessi da cui le famiglie potrebbero essere sgravate. Perché ciò accada, però, serve informazione capillare. Ed è proprio qui che entrano in gioco commercialisti, CAF, associazioni di categoria e uffici: trasformare una norma in una possibilità concreta per chi deve rimettersi in regola senza essere schiacciato dal peso degli arretrati.