Studenti del Majorana all’Università Mediterranea per orientarsi al lavoro e allo sviluppo
Un approccio che consente di superare la dimensione teorica dell’orientamento e di costruire una scelta più consapevole rispetto al proprio percorso post-diploma
CORIGLIANO-ROSSANO – Il Majorana continua a privilegiare una didattica che esce dalle aule, incontra le istituzioni e costruisce ponti anche con l'Università per creare sviluppo. E l’esperienza vissuta per una settimana dagli studenti presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria si inserisce proprio in quel percorso più ampio di apertura della scuola verso l’esterno e di costruzione di relazioni stabili con il sistema universitario e produttivo.
Quella appena conclusasi per i sei studenti della classe quinta dell’indirizzo Agrario rappresenta per il Dirigente scolastico dell’IIS Saverio Madera l’ennesima, preziosa occasione per rafforzare un percorso educativo che guarda alla crescita e all’innovazione, nella consapevolezza che la collaborazione tra scuola e università costituisca una leva strategica per il futuro del comparto agroalimentare calabrese.
Durante la permanenza, gli studenti – accompagnati dalla docente Mariangela Feraco – hanno preso parte ad un programma articolato tra attività mattutine e pomeridiane, confrontandosi con diverse aree disciplinari del Dipartimento di Agraria. Il percorso ha incluso laboratori di entomologia, tecnologie alimentari, selvicoltura e colture legnose, oltre ad attività di produzione animale, patologia vegetale, agronomia e chimica agraria. Un’esperienza che ha permesso di lavorare direttamente su tecniche di analisi e ricerca, dal riconoscimento entomologico all’osservazione microscopica di patogeni, fino al campionamento e all’analisi del suolo e alla valutazione della qualità delle produzioni agroalimentari.
Accanto alle attività didattiche, gli studenti hanno visitato l’azienda agraria universitaria di Gallina, osservando sistemi produttivi, colture fuori suolo e modelli di gestione innovativi. Un momento fondamentale per collegare la dimensione della ricerca con quella applicativa, rafforzando la comprensione dei processi produttivi e delle evoluzioni tecnologiche del settore.
Il valore dell’iniziativa risiede nella possibilità offerta agli studenti di vivere per una settimana da universitari, misurandosi con ritmi, metodologie e contenuti della formazione accademica. Un approccio che consente di superare la dimensione teorica dell’orientamento e di costruire una scelta più consapevole rispetto al proprio percorso post-diploma.
SCUOLA-UNIVERSITÀ-LAVORO: LA FILIERA CHE CREA OPPORTUNITÀ
A completare il percorso, anche il coinvolgimento del docente universitario Antonio Gelsomino, che ha avviato un’interlocuzione con il mondo professionale, prospettando un collegamento con l’Ordine degli Agronomi per ampliare ulteriormente le opportunità di orientamento. Un passaggio che conferma la necessità di rafforzare la filiera tra scuola, università e professioni, rendendo sempre più concreto il collegamento tra formazione e sbocchi occupazionali.