12 ore fa:Schianto mortale sulla Statale 106 a Fabrizio: auto contro camion, muore un 50enne
12 ore fa: Amendolara, FdI: «Il Sindaco di Corigliano Rossano verifichi ciò che denuncia!»
13 ore fa:iGreco a Las Vegas per la Worldwide Connection McDonald’s: «La qualità calabrese protagonista nel mondo»
13 ore fa:Calabria, sospesa la libera circolazione sui mezzi pubblici per le Forze dell’Ordine: l'appello del SILP CGIL
9 ore fa:Ballottaggio a Castrovillari, De Gaio: «Insieme possiamo costruire la città del futuro»
11 ore fa:Tragedia di Amendolara, Sciarrotta (M5S): «Servono responsabilità e soluzioni»
10 ore fa:Futuro Nazionale mette radici a Corigliano-Rossano: il mondo di Vannacci agita il centrodestra locale
10 ore fa:A Monsignor Luigi Renzo il Premio “L’Umile Santo” nella prima edizione promossa da La Città del Crati TV
12 ore fa:Studentessa del Palma Green Falcone Borsellino vince il concorso per il logo del decennale del Teatro di Mendicino
11 ore fa:Sicurezza in montagna, si chiude il progetto del Cnsas Calabria con gli studenti del Polo Liceale di Trebisacce

Concluso il progetto dell'alberghiero di Castrovillari nella casa circondariale

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - Nella casa circondariale “Rosetta Sisca” si è concluso il progetto “Con le mani in pasta”, promosso dalla dottoressa Laura Barbieri, ristoratrice e presidente della Fipe Cosenza, in collaborazione con l’Ipseoa K. Wojtyla Alberghiero di Castrovillari, e riservato alle alunne della sezione femminile.

«Alla fine del loro percorso - riporta la nota dell'Istituto - le studentesse hanno ottenuto un attestato che, come ha sottolineato la professoressa Simona Verta, referente dell’istituto presso la casa circondariale, può offrire una possibilità di lavoro per chi ha avuto problemi con la giustizia e si è ravveduto, grazie anche alla Legge Smuraglia che prevede agevolazioni fiscali per le aziende che assumono persone ex detenute. La dottoressa Barbieri ha sottolineato l’importanza di questo progetto evidenziato dal simbolo costituito da una bustina contenente prodotti da forno, accompagnati da frasi scelte dalle detenute: “Un battito di ali verso la libertà”, “Croccantino d’amore”, “Resilienza” e tanti altre.

I molti ospiti hanno potuto gustare i crostini con ’nduja e fico dottato caramellato, pizza di lievito madre preparata seguendo le ricette della tradizione, biscotti alle noci, giurgiulena, polpette fritte, salciccia, accompagnate da un cocktail rinfrescante al lime preparato dalla professoressa Carmen Antonucci, frutto di un duro lavoro iniziato fin dalle prime luci del mattino da parte delle studentesse. Un progetto destinato a durare anche nei prossimi anni come ha annunciato il dottor Luigi Bloise, responsabile dell’Area Educativa della casa circondariale».  

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.