15 ore fa:Emodinamica, Sinistra Italiana-AVS scrive a Occhiuto: «Serve l’H24 a Co-Ro. Pronti alla mobilitazione»
16 ore fa:Taglio dei voli, l'affondo di Rosellina Madeo (PD): «La Calabria rischia uno splendido isolamento, Occhiuto tuteli studenti e lavoratori»
14 ore fa:Consulta dei Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco scommette sulla diaspora: «La Calabria globale è una grande risorsa di futuro»
11 minuti fa:Boom di iscritti: 89 candidature per la Summer School che parte da Cassano
16 ore fa:Corigliano-Rossano, minacce anche di morte al vicino: divieto di dimora e braccialetto elettronico
13 ore fa:Porto di Corigliano, il cantiere navale è operativo: primo alaggio per un grande peschereccio
12 ore fa:Sanità, Cassano avrà Ospedale e Casa di Comunità: avvio previsto entro fine settembre
14 ore fa:Rigenerazione del centro storico di Cassano, via libera all'esecutivo per tre palazzi gentilizi: 13 nuovi alloggi popolari
12 ore fa:Sanità territoriale, l'Asp di Cosenza ridisegna la rete: 26 Case e 9 Ospedali di comunità
13 ore fa:Prevenzione e tutela del territorio: il Comune di Crosia avvia la pulizia dei canali e convoca gli enti competenti

Non si lavava da 50 anni: è morto Amou Haji, l'uomo più sporco del mondo

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Oltre 50 anni senza lavarsi in 94 anni di vita. È il record di Amou Haji, eremita iraniano soprannominato “l'uomo più sporco del mondo” che è morto domenica scorsa - ironia della sorte - proprio qualche mese dopo essersi lavato. L'agenzia di stampa Irna ha riferito che l'uomo è morto domenica nel villaggio di Dejgah, nella provincia meridionale di Fars. Per la prima volta qualche mese fa gli abitanti del villaggio lo avevano portato in un bagno per lavarsi.

Nel 2013 sulla sua vita fu realizzato un breve documentario intitolato «La strana vita di Amou Haji» in cui l'uomo rivela il motivo della sua scelta: le difficoltà e i problemi vissuti da ragazzo lo hanno spinto all'isolamento. Oltre alla sua avversione per la pulizia, temeva anche il cibo e le bevande fresche, pensando che anche questo lo avrebbe fatto ammalare. Per questo secondo i media, era celibe, mangiava carne di animali morti per strada e fumava una pipa piena di escrementi di bestie. Invece, il suo cibo preferito era il porcospino in decomposizione e beveva l'acqua da una lattina di olio foderata di ruggine.

(Fonte Il Messaggero)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia