2 ore fa:Asp di Cosenza, scontro sui conti e caos 118: Guccione (Pd) denuncia 33 postazioni senza ambulanza in Calabria
3 ore fa:Rocambolesco incidente sulla Statale 106: auto si ribalta dopo lo scontro con un furgone
1 ora fa:Renzo: «Insegnare ai bambini ad annoiarsi è un atto educativo»
2 ore fa:A Morano Calabro parte il progetto “Mai più soli”: telemedicina a domicilio per anziani e fragili
3 ore fa:Esondazione Crati e Coscile: 7 unità speciali dei Vigili del Fuoco in campo per fronteggiare l'emergenza
5 ore fa:Parco Nazionale del Pollino, il Piano entra ufficialmente in vigore
5 ore fa:Corigliano-Rossano, educare alla noia: il metodo di Renzo per rafforzare autonomia e salute mentale
4 ore fa:Cassano, esonda il Crati: Articolo21 chiede stato di emergenza e piano tecnico per la Piana di Sibari
1 ora fa:Cosenza, 87 anni dei Vigili del Fuoco: il 27 febbraio prima cerimonia ufficiale al Comando provinciale
4 ore fa:San Sosti, frana nella frazione Macellara: Gioventù Nazionale sollecita chiarimenti su rischio idrogeologico

Luca Palamara presenta il suo nuovo libro a Rossano. E già fa discutere

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Personaggio controverso, alla ribalta delle cronache per lo scandalo delle Toghe Rosse, con una carriera brillante alle spalle, di origini calabresi. Il padre Rocco, infatti, magistrato nato a Santa Cristina d'Aspromonte, ricoprì ruoli chiave ai vertici della magistratura italiana.

Si evince quindi, che Luca Palamara ha nobili natali “togati”, con un curriculum di tutto rispetto, considerando che nel 2008 viene nominato presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (Anm) e nel 2014, a soli 45 anni, diventa membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura.

I problemi arrivano quando l’autorità giudiziaria comincia le indagini su di lui e, attraverso un trojan inoculato dagli inquirenti sul suo smartphone, escono fuori conversazioni compromettenti sulle nomine condizionate dalle correnti in magistratura e sul presunto reato di corruzione.

Si aprono procedimenti giudiziari tra il 2019 e il 2020 sull’influenza delle correnti nella nomina di ruoli a livello nazionale e quindi sul ruolo di mediatore che lo stesso Palamara esercitava a vantaggio di uno o l’altro candidato, parliamo di incarichi del calibro di Procuratore della Repubblica. Inoltre viene indagato per fuga di notizie riservate all’interno del CSM.

Ancora nel 2020, verrà chiamato in giudizio per corruzione, caso infinito questo, che vede fissata al 9 maggio l'udienza davanti alla Corte d'appello di Perugia per decidere sull'istanza promossa dallo stesso Palamara, di ricusare i giudici del Tribunale di Perugia davanti ai quali è in corso il processo che lo vede imputato per corruzione.

Autore insieme ad Alessandro Sallusti del best-seller “Il Sistema. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana”, pubblicato nel 2021, torna in libreria e fa ancora discutere, il nuovo libro, scritto sempre a quattro mani con il direttore di Libero: “Lobby e Logge. Le cupole occulte che controllano il sistema e divorano l’Italia”.

Proprio per presentare il suo nuovo libro, Palamara sarà ospite a palazzo San Bernardino, martedì 26 aprile alle ore 18, dell’evento organizzato dalla Mondadori Store di Rossano.

Dopo essere stato espulso dalla magistratura e aver vuotato il sacco sui nomi anche rilevanti, di ex colleghi facenti parte del circuito delle toghe rosse che, avevano ormai in ostaggio il sistema giudiziario italiano, nella seconda pubblicazione, Palamara si addentra nel dark-web di questo sistema.

Lati oscuri di un universo sconosciuto ai più, in cui si muovono: «Faccendieri, servizi segreti più o meno deviati, logge all'incirca massoniche o più semplicemente lobby che usano la magistratura, a sua volta lobby potente, e l'informazione, per regolare conti, consumare vendette, puntare su obiettivi altrimenti irraggiungibili, fare affari e stabilire nomine propedeutiche ad altre, e ancora maggiori utilità. Cambiare, di fatto, il corso naturale e democratico delle cose». Così lo descrive.

E ancora si tratterà del caso della cosiddetta Loggia Ungheria: «Istituzioni e giornali alleati nel non fare uscire la notizia di una possibile loggia segreta specializzata in depistaggi. Strano soprattutto se pensiamo alla potenza di fuoco messa in campo dall'asse tra procure e giornalisti su altre inchieste, quelle per esempio del passato su Berlusconi e oggi quelle su Renzi».

Queste solo alcune pillole di un libro che suscita curiosità e polemiche, un modo per difendersi o un modo per diffondere la verità, quello utilizzato dall’ex magistrato? La linea è davvero molto sottile ma sicuramente, Palamara offre scenari inediti su cui riflettere, attraverso i quali si delineano lati oscuri che ancora oggi, attanagliano tutto il sistema Italia.

 

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive