Saracena, via il cemento da via Casini: 105mila euro per recuperare il cuore del borgo
Pietra di Grisolia, recupero dei passaggi voltati e nuova illuminazione nel collegamento tra Piazza Castello e Piazza Mazziotti. Il progetto attende il nulla osta della Soprintendenza: il Comune punta a concludere entro la primavera
SARACENA - Il cemento lascerà spazio alla pietra lungo via Agostino Casini, tra i passaggi voltati e le piazze del centro storico di Saracena. Il Comune ha approvato un progetto da 105.012,53 euro, finanziato con risorse proprie, per recuperare l’unità architettonica di un percorso segnato nel tempo da pavimentazioni disomogenee e interventi sui sottoservizi.
A comunicarlo, in una nota del 23 ottobre, è il sindaco Renzo Russo. L’intervento interessa il collegamento tra Piazza Castello e Piazza Mazziotti, dove sorge la Chiesa di San Leone Vescovo, ed è stato progettato dall’Ufficio tecnico comunale sotto la responsabilità dell’ingegnere Luigi Vacca.
È un tratto del borgo caratterizzato dai vutant, i passaggi voltati dell’architettura saracenara, nei pressi dei resti dell’antico castello baronale. Qui la pavimentazione originaria è stata sostituita, nel corso dei decenni, dal calcestruzzo, sul quale si sono poi sovrapposti i lavori per le reti di servizio.
Il progetto prevede la rimozione delle superfici in cemento, il rifacimento dei sottoservizi e una nuova pavimentazione con basole in pietra di Grisolia e ghiaietto lavato. Saranno recuperati anche muretti, scale e sedute esistenti, con l’inserimento di ringhiere.
A completare l’intervento sarà un nuovo sistema di illuminazione pubblica a LED, con lanterne e segnapassi. Materiali e soluzioni riprendono quelli già utilizzati in altri lavori nel centro storico, per dare continuità agli spazi e migliorare la sicurezza dei percorsi.
Per Russo, il recupero deve incidere anche sulla vita quotidiana di chi abita il borgo. Il sindaco descrive l’opera come parte di una «ricucitura urbana» che punta a valorizzare gli elementi architettonici e rendere il centro storico più curato e accogliente, nel quadro della visione “Destinazione Saracena”.
Prima dell’apertura del cantiere resta però un passaggio autorizzativo: il Comune ha inoltrato alla Soprintendenza la richiesta del necessario nulla osta. I lavori potranno cominciare dopo il suo rilascio.
L’amministrazione prevede di completare l’intervento entro la primavera, subordinando il termine ai tempi dell’autorizzazione e all’effettivo avvio del cantiere. Secondo quanto comunicato, le eventuali limitazioni riguarderanno soprattutto l’accessibilità dei residenti nell’area interessata, senza incidere sulla circolazione ordinaria dei veicoli.
«Riqualificare il centro storico significa custodire la nostra storia senza trasformarla in un museo immobile», sottolinea Russo. Per via Casini, il risultato atteso è proprio questo: restituire riconoscibilità a un luogo antico continuando a renderlo parte della vita del paese.