Dal bus incendiato alla Piazza della Biodiversità: così il Majorana ha cambiato il suo paradigma
Nello stesso spazio dove per anni veniva parcheggiato quel vecchio autobus (poi distrutto dalle fiamme) oggi c’è una piazza dedicata all’agricoltura e alla biodiversità. È il modello di un processo costruito per addizione sotto guida Madera
CORIGLIANO-ROSSANO – Per capire cosa è successo negli ultimi anni all’Agrario-Alberghiero del Majorana non servono necessariamente bilanci, classifiche o lunghi elenchi di progetti. Basta guardare uno spazio. Alcuni anni fa, proprio lì, veniva parcheggiato il vecchio autobus scolastico, poi finito distrutto dalle fiamme. Proprio quell'autobus di fine anni '50 è rimasto per molto tempo la fotografia di una scuola probabilmente incapace di innovarsi e di innovare in preda ad una stagione nella quale furti, vandalismi e incuria sembravano voler dire come il cambiamento fosse difficile.
Oggi, nello stesso punto, c’è addirittura una piazza, la Piazza dell’Agricoltura e della Biodiversità Calabrese. Una piazza dentro uno spazio scolastico.
È probabilmente la sintesi migliore di ciò che è accaduto al plesso di Frasso: un processo di trasformazione costruito non per sostituzione, ma per addizione. Dove c’era qualcosa che sottraeva valore, si è provato ad aggiungerne altro. Una piazza. Un vigneto. Una cantina. Una vera e propria azienda agricola produttiva scolastica. Nuovi mezzi. Laboratori. Relazioni con il territorio. Competenze. E soprattutto studenti chiamati non semplicemente ad assistere alla trasformazione, ma a diventarne protagonisti.
Prima il relitto, oggi una piazza
La cerimonia di apertura dell’anno scolastico 2026-2027, alla presenza del presidente della Provincia Biagio Faragalli e del dirigente scolastico Saverio Madera, l’abbiamo già raccontata. La vendemmia, la torchiatura, i nuovi spazi esterni, i prodotti realizzati dagli studenti e l’inaugurazione della piazza sono stati i momenti visibili della giornata.
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Ma osservando meglio quella piazza emerge una storia diversa e forse più interessante. Perché quello spazio era stato per anni associato a tutt’altra immagine: l’autobus incendiato nei primi tempi del percorso di rilancio dell’istituto.
Durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico, il comunicatore strategico Lenin Montesanto ha richiamato proprio questo passaggio simbolico. «Proprio nello spazio oggi riqualificato – ha ricordato – fino a poco tempo fa era rimasto il mezzo dell’Agrario dato alle fiamme come benvenuto all’insediamento del dirigente Madera cinque anni fa, in una stagione segnata da numerosi atti di inciviltà e furti contro una scuola che stava tentando di cambiare passo».
Oggi quello scenario è completamente diverso. «Al posto di quella bruttura e di quello sfregio alle regole – ha sottolineato Montesanto – ci sono spazi recuperati, mezzi innovativi acquistati grazie ai fondi intercettati dall’Istituto, simboli della terra, della biodiversità e della trasformazione. Oggi quella sfida ingaggiata nel 2022 può dirsi vinta».
E proprio nello spazio dove era rimasto il bus incendiato è stata inaugurata la Piazza dell’Agricoltura e della Biodiversità Calabrese. «È qui – ha concluso Montesanto – che si vede la rivoluzione di bellezza, cultura e civiltà portata avanti dalla comunità del Majorana: una scuola che ha scelto di trasformare la terra in ricchezza, la biodiversità in bellezza e la formazione in nuova classe professionale e imprenditoriale per la Calabria».
Una fotografia, più di tante parole, racconta il percorso: dove c’era uno sfregio oggi c’è uno spazio educativo.