Plataci celebra la Shtridhëla: tradizione arbëreshe, De.Co. e chef in gara nel cuore del borgo
In Piazza del Popolo anche un Consiglio comunale dedicato all’approvazione della De.Co. della pasta simbolo della tradizione locale. Spazio alla creatività con una gara tra chef, degustazioni e musica
PLATACI - Un piatto di pasta può custodire la storia di un intero paese. A Plataci, nel cuore dell’Arbëria calabrese, questa storia ha il nome della Shtridhëla, antica pasta della tradizione arbëreshe che sabato 26 settembre 2026 sarà protagonista della terza edizione della Festa della Shtridhëla, in programma in Piazza del Popolo a partire dalle ore 17.
Il filo conduttore scelto per la manifestazione è racchiuso nel motto “La Shtridhëla, il gusto delle nostre radici”. Una dichiarazione d’intenti che racconta la volontà di trasformare una preparazione tramandata nel tempo in uno strumento di valorizzazione dell’identità, della memoria e della cultura gastronomica di Plataci.
La giornata avrà anche un importante momento istituzionale. Alle ore 19 il Consiglio comunale si riunirà direttamente in Piazza del Popolo per l’approvazione della De.Co. della Shtridhëla, la Denominazione Comunale attraverso la quale il Comune intende riconoscere e valorizzare ufficialmente una delle espressioni più caratteristiche del patrimonio gastronomico locale.
Non soltanto tutela della memoria, però. La Shtridhëla sarà chiamata anche a confrontarsi con la cucina contemporanea. Alle 19.30 è prevista la “Gara degli Chef”: i cuochi partecipanti saranno invitati a proporre una propria interpretazione della pasta tradizionale, mettendo insieme rispetto delle radici, tecnica e creatività. Una giuria premierà la migliore interpretazione della Shtridhëla.
È proprio il dialogo tra passato e futuro a rappresentare uno degli aspetti più interessanti della manifestazione. La ricetta tradizionale diventa così un punto di partenza: qualcosa da custodire e tramandare, ma anche da raccontare attraverso il linguaggio della cucina di oggi. Un modo per avvicinare nuove generazioni e visitatori a una tradizione che, prima ancora di essere gastronomica, appartiene alla storia della comunità arbëreshe di Plataci.
Il programma prenderà il via alle ore 17 con il Ballo dei Giganti, con Re Riccardo e Anastasia di Napoleone. Dopo il Consiglio comunale delle 19 e la gara gastronomica delle 19.30, la festa proseguirà con la musica: alle 20.30 concerto dei F.lli Scaravaglione e, dalle 22, Taranta Sound in concerto.
Durante la manifestazione sarà inoltre presente uno stand tradizionale con degustazione gratuita delle Shtridhële, affiancato da spazi dedicati al cibo della tradizione e agli stand enogastronomici.
La terza Festa della Shtridhëla si presenta dunque non come una semplice sagra, ma come una giornata dedicata al patrimonio culturale e gastronomico di Plataci. Il passaggio della De.Co., la preparazione tradizionale della pasta e le interpretazioni degli chef diventano tre modi diversi di raccontare la stessa eredità: riconoscerla, conservarla e renderla capace di parlare al futuro.
Non a caso il manifesto della manifestazione richiama un'espressione che sintetizza lo spirito dell'iniziativa: “Sapori di ieri, emozioni di domani”. E in fondo è proprio questo il significato della festa: ritrovarsi attorno a un piatto che appartiene alla memoria collettiva e trasformarlo in occasione di incontro, promozione del territorio e trasmissione dell'identità arbëreshe.
L’Arbëria che si racconta, dunque, partendo dalla tavola. E da una Shtridhëla che, da semplice pasta della tradizione familiare, si prepara a diventare sempre più un simbolo di Plataci.