Pina Amarelli, l'imprenditrice che dalla Calabria ha portato la liquirizia in oltre 30 Paesi
La stampa internazionale racconta la leadership dell’imprenditrice e una storia familiare iniziata nel 1731. Tre secoli di Made in Italy costruiti senza separare innovazione, impresa e radici calabresi
CORILGLIANO-ROSSANO -
PINA AMARELLI, LA STAMPA INTERNAZONALE LA CONSACRA LADY ITALIANA DELLA LIQUIRIZIA NEL MONDO. DUE MID E TRE SECOLI DI MADE IN ITALY CHE DALLA CALABRIA CONQUISTANO IL MONDO
CORIGLIANO-ROSSANO – Si può ereditare una storia lunga quasi tre secoli senza limitarsi a custodirla. Si può prendere una radice profondamente calabrese, trasformarla in impresa, cultura e reputazione e accompagnarla sui mercati internazionali senza recidere il legame con il luogo nel quale tutto è cominciato. È la storia che si intreccia con quella di Pina Amarelli, consacrata dalla stampa internazionale come la Lady italiana della liquirizia nel mondo, interprete di un Made in Italy nel quale longevità imprenditoriale, leadership femminile e identità territoriale continuano a rafforzarsi reciprocamente.
Tra le aziende familiari più antiche d’Europa, dal 1731 Amarelli – si legge su madeinitaly-community.com - lega la propria storia alla Calabria e alla lavorazione della liquirizia. Quasi tre secoli nei quali la continuità non ha mai significato immobilità: generazione dopo generazione, l’impresa ha saputo attraversare trasformazioni economiche e sociali, innovare prodotti, linguaggi e strategie e raggiungere nuovi mercati, mantenendo a Corigliano-Rossano il cuore della propria esperienza produttiva.
È una relazione con il territorio che trova una sintesi straordinaria nei due Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria di cui Amarelli è interprete e custode. Il primo è la Liquirizia di Calabria, riconosciuta come la più pregiata al mondo per le sue caratteristiche organolettiche e per l’elevata concentrazione di glicirrizina. Il secondo è il Concio Amarelli, primo sistema di estrazione industriale del succo dalla radice, invenzione che ha segnato una svolta nella storia produttiva mondiale della liquirizia.
Dentro questa storia plurisecolare, il percorso di Pina Amarelli, avvocata, docente e Cavaliere del Lavoro, assume un significato che supera la dimensione aziendale. La sua esperienza ha accompagnato una stagione nella quale la presenza femminile nei luoghi della decisione economica e imprenditoriale era ancora tutt’altro che scontata, diventando testimonianza concreta di emancipazione e leadership e riferimento per una nuova generazione di giovani imprenditrici.
Oggi l’oro nero calabrese raggiunge oltre 30 Paesi. Una dimensione internazionale costruita senza diluire l’identità del marchio, ma facendo esattamente il contrario: trasformando provenienza, storia, materia prima, saper fare e memoria industriale in elementi distintivi. La Calabria non rappresenta così semplicemente il luogo nel quale Amarelli produce, ma una parte essenziale del valore che l’azienda porta sui mercati.
È forse questa la cifra più autentica della storia rappresentata da Pina Amarelli: aver contribuito a dimostrare che tradizione e innovazione non sono alternative. Un’impresa familiare attraversa le generazioni quando ciascuna riesce a ricevere ciò che è stato costruito, reinterpretarlo alla luce del proprio tempo e consegnarlo più forte a quella successiva.