Caloveto, prima campanella nella scuola che cambia volto: investimento da 848mila euro
In due mesi completata una parte decisiva dei lavori nel plesso di via Sant’Antonio per consentire il rientro degli alunni. Cappotto termico, fotovoltaico, LED e nuovi impianti: cantiere concluso entro dicembre
CALOVETO - Nei paesi dell’entroterra, una scuola aperta, curata e resa più efficiente è un presidio di cittadinanza, il segno concreto di una comunità che non arretra e continua a riconoscere nei bambini la propria ragione di futuro. A Caloveto il nuovo anno scolastico si è aperto con una promessa mantenuta: consegnare agli studenti ambienti rinnovati, più confortevoli e capaci di raccontare attenzione, identità e fiducia nelle nuove generazioni.
È quanto sottolinea il Sindaco Umberto Mazza che oggi, martedì 15 settembre, insieme al vicesindaco Luigi Nigro e all’assessore Giovanni Paternò, ha partecipato all’inaugurazione del nuovo anno scolastico con il dirigente scolastico Giovanni Aiello. L’Amministrazione comunale ha rivolto gli auguri a tutta la comunità scolastica: agli studenti, alle famiglie, ai docenti, al personale, al dirigente e a quanti ogni giorno rendono la scuola un presidio essenziale di educazione, relazione e futuro.
Il rientro in classe è avvenuto in ambienti interessati dai lavori di efficientamento energetico avviati nel mese di giugno e già parzialmente completati, così da garantire l’apertura dell’anno scolastico in spazi più funzionali, ordinati e confortevoli. «In appena due mesi – evidenzia il Primo cittadino – è stata fatta una vera corsa contro il tempo, grazie anche all’impegno dell’impresa esecutrice e ad un dialogo costante con il dirigente scolastico, dentro un percorso di collaborazione istituzionale che ha messo al centro le esigenze dei bambini e della scuola».
L’intervento riguarda la Scuola Primaria del plesso di via Sant’Antonio ed è sostenuto da un finanziamento di 848.775 euro ottenuto attraverso il Conto Termico 2.0, previo invio della diagnosi energetica. L’obiettivo è portare l’edificio alla massima classe energetica, A4 nZEB, trasformandolo in una struttura ad energia quasi zero, con consumi estremamente ridotti e produzione in sito di energia elettrica.
Il progetto prevede un insieme organico di interventi: isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali del sottotetto, dismissione del vecchio impianto e installazione di un sistema ibrido di ultima generazione, sostituzione dei corpi illuminanti con plafoniere LED e implementazione dell’impianto fotovoltaico esistente. Accanto agli interventi energetici, gli alunni hanno trovato anche arredi e strumentazioni pensati per rendere più adeguata e moderna l’esperienza didattica.
Tutti i lavori saranno completati entro dicembre, ma la scelta dell’Amministrazione è stata quella di concentrare una parte decisiva degli interventi prima dell’avvio delle lezioni. Una decisione operativa che ha richiesto tempi serrati, coordinamento e attenzione quotidiana, con un obiettivo preciso: non far pesare il cantiere sulla ripartenza scolastica e consegnare subito ai ragazzi un luogo migliore rispetto a quello lasciato alla fine dell’anno precedente.
«La scuola – conclude Umberto Mazza - resta uno dei luoghi principali attraverso cui un piccolo comune può contrastare marginalità, isolamento e sfiducia. Investire sugli edifici scolastici significa investire sui ragazzi, sulle famiglie, sui docenti e sulla permanenza dei servizi essenziali nell’entroterra. È la stessa visione che ha portato l’Amministrazione comunale a mettere a disposizione dell’Istituto anche la nuova Biblioteca comunale, pensata come spazio di lettura, cultura, incontro e accompagnamento alla crescita».