15 ore fa:Caso Liceo di San Demetrio, Faragalli: «Tra dieci giorni tempi certi per il rientro»
1 ora fa:Crati, Paternostro: «Pulire fossi e canali non basta. Se esonda di nuovo, siamo davvero pronti?»
47 minuti fa:Premio Mariano Turano: tre studenti pronti all’esperienza internazionale
16 ore fa:A piedi nella notte verso i Santi Medici: San Cosmo Albanese rinnova la sua devozione
2 ore fa:Beach Pro Tour, l’Italia corre sulla sabbia di Schiavonea: tre coppie già alla fase a eliminazione diretta
15 ore fa:Frascineto cambia volto: parte il restyling per oltre mille pali della luce
13 ore fa:Sedici Nazioni sfilano al PalaBrillia: Co-Ro apre il suo Europeo di Taekwondo
14 ore fa:Da Corigliano a Venezia, presentato l’ultimo cortometraggio di Giovanni B. Algieri
17 minuti fa:Castrovillari, sede del PD a 21 euro al mese: Futuro Nazionale attacca dopo il voto in Consiglio
14 ore fa:Dalla Calabria all’Africa: Pedro's forma donne in Togo e offre una nuova strada a Mohamed

Sila, avvistate per la prima volta due rarissime specie di uccelli migratori

1 minuti di lettura

SILA - Due rare specie di uccelli migratori sono state osservate per la prima volta in Sila Grande. Si tratta del Piro-piro del Terek (Xenus cinereus) e del Piovanello pettorale (Calidris melanotos), censiti dagli specialisti del Gruppo Locale di Conservazione 121 Sila della Lipu nell'ambito di una campagna di monitoraggio dedicata agli uccelli migratori all'interno della Zona di Protezione Speciale della Sila Grande – IBA (Important Bird and Biodiversity Area) n. 148.

L'avvistamento è stato effettuato dal coordinatore del gruppo, Gianluca Congi, e dal componente Alfredo Bruno, durante le attività di ricerca avviate dalla scorsa primavera.

Secondo i dati bibliografici e le banche dati ornitologiche nazionali, corredate da documentazione fotografica, quella del Piro-piro del Terek rappresenta soltanto la seconda segnalazione ufficiale in Calabria, a distanza di quattordici anni dalla prima osservazione. Per il Piovanello pettorale, invece, si tratta di una delle rarissime documentazioni fotografiche disponibili per la regione, inserita in una delle principali piattaforme ornitologiche nazionali.

Le due specie non erano mai state segnalate in precedenza in Sila né in altre aree montane dell'Appennino. Il Piro-piro del Terek è considerato in Italia un visitatore accidentale, osservato solo occasionalmente lungo coste e zone umide, ed è inserito nell'Allegato I della Direttiva europea "Uccelli", che tutela le specie di particolare interesse comunitario.

Il Piovanello pettorale nidifica invece nelle regioni artiche della Siberia e del Nord America, mentre il Piro-piro del Terek si riproduce prevalentemente nella taiga e nella tundra dell'Eurasia settentrionale, soprattutto in Russia e Siberia, con limitate presenze nell'Europa nord-orientale.

Per ragioni di tutela ambientale, la località esatta degli avvistamenti non è stata resa nota. Gli esemplari sono stati osservati in un'area della Sila Grande, in provincia di Cosenza, compresa tra i 1.100 e i 1.200 metri di quota, all'interno della Zona di Protezione Speciale e dell'IBA n. 148.

Le Important Bird and Biodiversity Areas rappresentano siti di importanza internazionale individuati da BirdLife International per la conservazione degli uccelli selvatici e dei loro habitat. In Italia l'inventario nazionale delle IBA è curato dalla Lipu, che nel più recente aggiornamento del 2024 ha inserito anche i dati raccolti dal Gruppo Locale di Conservazione Lipu Sila, frutto delle attività di monitoraggio svolte in collaborazione con il Parco Nazionale della Sila attraverso specifici protocolli d'intesa.

La scoperta conferma il valore naturalistico della Sila Grande come area strategica per la conservazione della biodiversità e come punto di riferimento per il monitoraggio delle rotte migratorie degli uccelli in Italia.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.