Caso Liceo di San Demetrio, Faragalli: «Tra dieci giorni tempi certi per il rientro»
Il presidente della Provincia annuncia un sopralluogo con tecnici, sindaco e dirigenza scolastica: «Voglio capire realmente cosa manca». I lavori risultano formalmente conclusi dal 31 agosto, ma la sede non è ancora pienamente fruibile
SAN DEMETRIO CORONE – Una decina di giorni per capire cosa manca davvero e, soprattutto, per mettere finalmente sul tavolo tempi certi per il ritorno degli studenti nella sede del Liceo Classico di San Demetrio Corone.
È l’impegno assunto dal presidente della Provincia, Gianluca Faragalli, rispondendo ai dubbi che sperpeggiano sulla vicenda dell’istituto che, nonostante la formale conclusione dei lavori, non è ancora tornato nella piena disponibilità della comunità scolastica.
Una questione sulla quale nei giorni scorsi L’Eco dello Jonio aveva acceso nuovamente i riflettori. Come chiarito dalla Provincia, infatti, i lavori principali risultano ultimati e formalmente documentati dal 31 agosto 2026, dopo che la precedente previsione di chiusura fissata al 30 giugno non era stata rispettata. Restano tuttavia alcune lavorazioni definite «opzionali, marginali e di completamento» e, soprattutto, le verifiche necessarie a garantire la piena funzionalità e sicurezza degli ambienti prima della riconsegna.
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Ed è proprio sul passaggio dalla conclusione formale dei lavori alla concreta riapertura della scuola che arriva ora la risposta del presidente Faragalli: «Per onestà – spiega – ho incontrato qualche giorno fa il sindaco Madeo, con il quale mi sono confrontato per una serie di problematiche sulla viabilità in quell’area, e abbiamo parlato concretamente anche di questo istituto».
Faragalli non nasconde le criticità che hanno accompagnato l'intervento e annuncia di voler verificare direttamente la situazione. «È un istituto che ha avuto le sue difficoltà, che ha le sue difficoltà – afferma – e io tra qualche giorno mi recherò personalmente sul posto perché voglio capire realmente cosa manca».
Dopo mesi di scadenze, rinvii e sistemazioni provvisorie, Faragalli fissa un nuovo orizzonte temporale per fornire alla comunità scolastica una risposta precisa su quando questa potrà avvenire. «Ritengo che da qui a dieci giorni saremo nelle condizioni di poter dire alla comunità lo stato dell'arte e i tempi di trasferimento».
Parole che arrivano al termine di mesi complicati per studenti, docenti e personale, costretti a fare i conti con una sistemazione provvisoria che già a gennaio aveva fatto emergere forti criticità. Gli studenti avevano denunciato aule gelide, problemi agli ambienti e cattivi odori, chiedendo interventi urgenti al Comune e alla Provincia.
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Una protesta che pochi giorni dopo si era tradotta anche in un’assenza collettiva dalle lezioni. Le aule del Convitto di Sant’Adriano erano rimaste vuote e la Dirigenza scolastica aveva convocato un incontro urgente con studenti, famiglie e istituzioni proprio per affrontare le condizioni degli spazi provvisori e, soprattutto, fare chiarezza sullo stato e sui tempi dei lavori nella sede del Liceo.
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Una data, al momento, ancora non c'è. Rispetto ai chiarimenti dei giorni scorsi, però, c'è adesso un impegno diretto del presidente della Provincia che andrà sul posto a verificare insieme ai tecnici ciò che resta da fare e arrivare, nel giro di una decina di giorni, a una definizione puntuale dello stato dell'edificio e dei tempi necessari per il trasferimento.
Dopo il 30 giugno e il 31 agosto, quindi, l'attenzione si sposta ora su questo nuovo passaggio. Non una nuova data di consegna, almeno per il momento, ma il termine entro il quale la Provincia conta di poter finalmente indicare alla comunità scolastica quando potrà rientrare nella propria sede.