Rigenerare per Abitare, Cgil: «Un modello da estendere a tutta la Calabria e al Paese»
Cgil, Sunia e Fillea esprimono soddisfazione per l'iniziativa di Cassano Jonio e rilanciano: «La rigenerazione urbana deve diventare anche rigenerazione sociale. Ora un tavolo permanente per il diritto alla casa»
CASSANO JONIO - La CGIL Pollino Sibaritide Tirreno, il SUNIA CGIL e la FILLEA CGIL esprimono profonda soddisfazione per il successo dell'iniziativa "Rigenerare per Abitare: recupero degli immobili confiscati e di quelli dismessi del patrimonio immobiliare del Comune e della Chiesa Cattolica per il diritto alla casa, l'housing sociale e la promozione dell'edilizia sostenibile", svoltasi il 31 luglio a Cassano all'Ionio.
L'ampia partecipazione, la qualità del confronto e il livello degli interventi hanno confermato, secondo le organizzazioni sindacali, quanto il tema della rigenerazione urbana e del diritto all'abitare rappresenti una priorità per costruire comunità più inclusive, sostenibili e capaci di rispondere ai bisogni delle persone.
Le segreterie rivolgono un ringraziamento al sindaco di Cassano all'Ionio Gianpaolo Iacobini, al segretario generale della CGIL Calabria Gianfranco Trotta, alla segretaria nazionale del SUNIA Giusi Milazzo, al vescovo della Diocesi di Cassano all'Ionio monsignor Francesco Savino e al segretario nazionale della FILLEA CGIL Angelo Sposato per il contributo offerto al dibattito.
Un riconoscimento particolare viene espresso nei confronti del segretario generale della CGIL Pollino Sibaritide Tirreno Andrea Ferrone e della responsabile territoriale del SUNIA CGIL Pollino Sibaritide Tirreno Anita Ferraro, promotori dell'iniziativa che ha riunito istituzioni, organizzazioni sindacali, associazioni, rappresentanti del mondo produttivo e cittadini.
Le organizzazioni sindacali ringraziano inoltre le associazioni presenti, le amministrazioni, i rappresentanti del Terzo settore, i dirigenti e gli iscritti della CGIL e tutti i cittadini che hanno contribuito alla riuscita dell'incontro.
Secondo CGIL, SUNIA e FILLEA, il consenso registrato attorno al progetto conferma la validità di un percorso che pone al centro il diritto all'abitare, la riqualificazione del patrimonio edilizio, la sostenibilità ambientale e la coesione sociale. Un'esperienza che avrebbe già suscitato interesse anche oltre il territorio del Pollino Sibaritide Tirreno, tanto da essere considerata un modello replicabile in altre aree della Calabria e del Paese.
Per le tre organizzazioni sindacali, l'appuntamento di Cassano rappresenta il punto di partenza di un percorso stabile di collaborazione tra istituzioni, organizzazioni sindacali, professionisti, imprese e società civile.
«La rigenerazione urbana – sottolineano – non può limitarsi al recupero degli edifici, ma deve tradursi in un progetto di rigenerazione sociale capace di restituire qualità della vita, diritti, servizi, lavoro e nuove opportunità alle persone».
Da qui l'auspicio che il confronto possa trasformarsi rapidamente in un tavolo permanente di lavoro, in grado di elaborare proposte, intercettare risorse e costruire progettualità condivise affinché il diritto all'abitare e la rigenerazione urbana diventino elementi centrali delle politiche di sviluppo del territorio.
«La straordinaria partecipazione registrata e il clima di collaborazione emerso durante l'iniziativa – concludono CGIL, SUNIA e FILLEA – dimostrano che, quando istituzioni, parti sociali e cittadini condividono una visione comune, è possibile costruire percorsi concreti di cambiamento. "Rigenerare per Abitare" vuole essere un modello fondato sulla solidarietà e sulla responsabilità condivisa, per una maggiore giustizia sociale e per costruire una comunità unita a sostegno dei più vulnerabili, nello spirito dell'accoglienza e dell'inclusione. Perché la rigenerazione urbana non è soltanto un intervento edilizio, ma è prima di tutto una rigenerazione umana, sociale e culturale. Ed è da questa convinzione che intendiamo proseguire il nostro impegno, trasformando il dialogo avviato in azioni concrete per il futuro del territorio e delle nuove generazioni».