L’Unical apre ancora di più le porte al mondo: nasce il servizio per accogliere gli studenti internazionali
Il piano avrà durata triennale, prorogabile per altri due anni. Assistenza per alloggi e pratiche burocratiche, corsi d’italiano, tandem linguistici, visite sul territorio e mediazione individuale
ARCAVACATA (RENDE) - Arrivare in Calabria da un altro Paese non dovrà più significare affrontare da soli la ricerca di una stanza, le pratiche per il soggiorno, la barriera linguistica e l’ingresso in una comunità sconosciuta. L’Università della Calabria prepara un nuovo servizio strutturato di accoglienza e accompagnamento rivolto interamente agli studenti internazionali.
La proposta è stata esaminata dal Consiglio di amministrazione dell’Ateneo e punta a trasformare l’accoglienza in una presa in carico continuativa, capace di seguire gli iscritti provenienti dall’estero fin dai primi giorni di permanenza nel Campus. La gestione sarà affidata alla Direzione Centro Residenziale, in coordinamento con gli uffici amministrativi già impegnati nei percorsi di internazionalizzazione.
Il piano si articolerà lungo tre direttrici. La prima riguarderà l’arrivo e l’orientamento individuale, con assistenza logistica, supporto nella ricerca dell’alloggio e accompagnamento nelle procedure burocratiche necessarie per vivere e studiare in Italia.
Una seconda area sarà dedicata all’integrazione linguistica e culturale. Sono previsti corsi d’italiano, tavoli di conversazione, scambi in tandem tra studenti e visite guidate sul territorio, con l’obiettivo di fare del Campus non soltanto il luogo dello studio, ma la porta d’ingresso alla conoscenza della Calabria.
Il terzo ambito riguarderà la mediazione e l’assistenza nelle situazioni di necessità personale. Un presidio pensato per affrontare difficoltà che, quando si vive lontano dal proprio Paese e dalla propria rete familiare, possono incidere in modo rilevante sulla qualità dell’esperienza universitaria.
Il progetto avrà una durata iniziale di tre anni, con la possibilità di una proroga per altri due. L’obiettivo dichiarato dall’Ateneo è rafforzare la qualità dei servizi destinati alla comunità internazionale e rendere l’Unical più inclusiva e competitiva nello scenario accademico globale.
La novità assume un valore ancora maggiore per un’università nata come Campus residenziale. All’Unical l’accoglienza non riguarda soltanto le lezioni o le procedure d’iscrizione, ma l’intera vita quotidiana: abitare, costruire relazioni, comprendere una lingua nuova e orientarsi in un territorio spesso molto diverso da quello di provenienza.
L’internazionalizzazione, dunque, non viene più misurata soltanto dal numero degli studenti stranieri o dagli accordi con gli atenei esteri. Diventa capacità di accompagnare concretamente chi sceglie la Calabria per formarsi e di trasformare ogni presenza internazionale in uno scambio culturale per l’intera comunità universitaria.