Erosione costiera a Calopezzati, i cittadini: «Servono interventi urgenti prima dell'inverno»
Dopo il sopralluogo dell'Autorità di Bacino e della Regione Calabria, i residenti del Villaggio Bonaventura chiedono risposte sulla messa in sicurezza del litorale. Nel comunicato segnalata l'assenza del Comune e della Capitaneria di Porto
CALOPEZZATI - Il sopralluogo tecnico sul tratto di costa di Calopezzati interessato dal fenomeno dell'erosione marina rappresenta, per i cittadini del Villaggio Bonaventura, un primo passo verso la ricerca di soluzioni, ma non può esaurire le risposte attese da chi denuncia da tempo l'avanzata del mare.
È quanto sostengono i residenti in un comunicato diffuso al termine dell'ispezione svolta il 28 luglio lungo il tratto compreso tra il Campeggio Villaggio Riva del Mare e la piazzetta Labonia.
Al sopralluogo hanno preso parte l'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale, rappresentata dall'ingegnere Franca Comito e dal dottore Danilo Staglianò, e la dottoressa Giovanna Chiodo, responsabile unico del procedimento del Dipartimento Lavori, Ambiente e Territorio della Regione Calabria, insieme a numerosi cittadini. Nel comunicato viene invece evidenziata l'assenza del Comune di Calopezzati e della Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro, entrambi destinatari della precedente diffida inviata dai proprietari degli immobili della zona.
Secondo quanto ricostruito dai cittadini, il sopralluogo nasce dalla diffida trasmessa il 24 marzo 2026, tramite l'avvocato Aldo Zagarese, con la quale venivano richiesti interventi urgenti per fronteggiare il fenomeno erosivo e tutelare la pubblica incolumità e le proprietà private.
Nel documento si sottolinea che, tra gli enti destinatari della richiesta, soltanto l'Autorità di Bacino avrebbe dato riscontro, avviando il percorso che ha portato all'ispezione tecnica.
Durante il sopralluogo, spiegano i residenti, i tecnici hanno effettuato una ricognizione dello stato dei luoghi per predisporre una relazione tecnica utile alla programmazione degli interventi di mitigazione. I cittadini sostengono che negli ultimi cinque-sei anni il mare abbia eroso circa 30 metri di spiaggia, cancellando un chiosco e parte del lungomare, fino a raggiungere le recinzioni delle abitazioni private.
La dottoressa Giovanna Chiodo, in qualità di responsabile del progetto dei bracci a mare, avrebbe inoltre verificato la situazione del tratto costiero in vista del completamento dell'iter tecnico-amministrativo necessario all'avvio della gara d'appalto.
Nel comunicato viene riferito che i cittadini hanno chiesto chiarimenti sulle ragioni della mancata esecuzione di interventi d'urgenza dopo le mareggiate e sulle misure previste per mettere in sicurezza il litorale prima della prossima stagione invernale. Domande che, secondo quanto riportato, non avrebbero trovato risposta perché estranee alle competenze dei tecnici presenti.
Per questo motivo i residenti annunciano l'intenzione di chiedere un incontro con il sindaco di Calopezzati per conoscere le iniziative che l'amministrazione comunale intende adottare.
Nelle conclusioni del comunicato, i cittadini esprimono apprezzamento per la disponibilità dimostrata dall'Autorità di Bacino e dalla Regione Calabria, ma chiedono che al sopralluogo seguano rapidamente la relazione tecnica, il completamento dell'iter progettuale dei bracci a mare e misure urgenti di messa in sicurezza. In assenza di riscontri concreti, annunciano di riservarsi ogni iniziativa a tutela dei propri diritti.