Sicurezza in montagna, si chiude il progetto del Cnsas Calabria con gli studenti del Polo Liceale di Trebisacce
Cinque mesi di formazione, escursioni e simulazioni operative nel Parco del Pollino. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria hanno guidato i ragazzi in un percorso unico di prevenzione, consapevolezza e amore per il territorio
TREBISACCE - Ci sono progetti che lasciano un segno profondo, capace di andare ben oltre delle nozioni scritte sui libri. Si è concluso, con un carico di emozioni straordinario, il percorso dedicato alla sicurezza in montagna che ha unito i tecnici e gli operatori del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria e gli studenti del Polo Liceale "Galileo Galilei" di Trebisacce (CS).
Un Progetto extracurriculare, inserito nella seconda edizione di "Sport Outside 2" del Polo Liceale di Trebisacce per promuovere la pratica sportiva all'aperto, valorizzare il territorio e incentivare la consapevolezza dei rischi.
Un'iniziativa pioneristica per le scuole della regione, fortemente voluta dall'esperto Franzese Luca Cosimo e curata dai tecnici della Stazione Pollino del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria (SASC) per educare i ragazzi e le ragazze alla prevenzione del rischio e con l'obiettivo di trasformare l'entusiasmo dei più giovani in frequentazione consapevole e responsabile dell'ambiente montano.
Il progetto si è sviluppato su un arco temporale lungo e strutturato, ben cinque mesi di incontri cadenzati, condivisione e crescita reciproca. Nel corso degli appuntamenti, sia teorici in aula che pratici sul campo, i tecnici del CNSAS Calabria hanno trasmesso ai ragazzi le regole d'oro della prevenzione. Dalla pianificazione dell'itinerario alla lettura dei bollettini meteo, fino alla corretta pianificazione dei percorsi e della scelta dell’equipaggiamento. Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione delle emergenze e alla corretta attivazione della catena dei soccorsi tramite il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112, permettendo ai giovani di toccare con mano i presidi tecnici e sanitari utilizzati durante i reali interventi di soccorso.
Mese dopo mese i tecnici e gli studenti hanno costruito un rapporto di fiducia e complicità unico. La prima uscita didattica è stata un vero e proprio laboratorio di Educazione Ambientale all’aperto che ha stimolato i ragazzi all’allenamento dello sguardo in una ottica di rigenerazione e custodia dei luoghi del territorio, dell’immenso e straordinario paesaggio naturale e culturale del Parco Nazionale del Pollino. Una vera e immersiva “didattica del territorio” che ha saputo coinvolgere più sensi contemporaneamente, non solo catturando i giovani alunni e le giovani alunne ma anche favorendo loro connessioni emotive più profonde con i contenuti trattati e il territorio mappato.
Il gran finale sul campo ha trasformato la teoria in pura adrenalina ed emozione viva. I tecnici di ricerca della Stazione Pollino del CNSAS Calabria hanno allestito una vera e propria Struttura Operativa Temporanea con il Centro di Coordinamento Ricerche, mettendo in scena un fedele simulato di ricerca e recupero di un infortunato.
I ragazzi non sono stati semplici spettatori, hanno respirato la tensione, il silenzio della concentrazione e il batticuore che accompagnano i soccorritori in ogni missione. Hanno visto come la tecnologia, la cartografia e le braccia umane si uniscano per salvare una vita, partecipando attivamente alla pianificazione, alla battuta di ricerca e al trasporto della barella. Nel silenzio dei boschi del Pollino, gli studenti hanno compreso il valore immenso della solidarietà e del lavoro di squadra.
Il successo del progetto va oltre i numeri e si legge negli sguardi cambiati dei ragazzi, diventati oggi custodi più consapevoli del proprio territorio.
«Questi mesi di incontri, lezioni e vicinanza hanno rappresentato un viaggio umano straordinario, un unicum assoluto per la nostra regione," ha dichiarato con visibile emozione Mattia Sposato, Responsabile della Stazione Pollino. "Vedere l'evoluzione di questi ragazzi, la transizione dalla semplice curiosità iniziale a un profondo senso di responsabilità e rispetto per la montagna, è stato commovente. Non abbiamo solo insegnato delle regole di sicurezza; abbiamo condiviso una filosofia di vita, l'amore per la nostra terra e lo spirito del soccorso. Questo progetto rimarrà impresso nel cuore della nostra Stazione e, speriamo, nella vita di ognuno di questi splendidi studenti».
Il CNSAS Calabria esprime la sua più profonda gratitudine alla dirigenza scolastica del Polo Liceale di Trebisacce e ai docenti di "Sport Outside 2". Questa sinergia ha dimostrato che quando la scuola incontra il territorio con questa intensità, non si fa solo formazione ma si piantano i semi per una nuova generazione di cittadini consapevoli, generosi e custodi delle nostre vette.