14 ore fa: 62,71 metri: Jesse sfiora il Record Italiano nel lancio del disco
6 ore fa:Omicidio Bifano: Pietro Scintu resta in carcere
8 ore fa:Sibari, scatta il piano anti-allagamenti: Comune al lavoro sui canali in vista dell’inverno
7 ore fa:Altomonte, il borgo senza marciapiedi: anche andare al supermercato diventa un rischio
9 ore fa:A Vaccarizzo Albanese il Premio Arbëria: riconoscimento all’impresa I.A.S. Scura
15 ore fa:Oriolo, consegnata una nuova scuola sicura e pronta per i futuri studenti
13 ore fa:Formazione e discernimento: il nuovo cammino verso i ministeri nella Diocesi di Cassano
11 ore fa:Libri in libertà: in Sila la cultura incontra la montagna
12 ore fa:La condotta “colabrodo” di Macrocioli si rompe ancora, il Comune: «Sorical intervenga subito»
10 ore fa:Cassano, si chiude la Summer School ma il lavoro sui giovani entra nel vivo

Il Majorana porta il “Panino Identitario” in carcere: studenti e detenuti insieme per un progetto sociale

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il cibo può diventare memoria, relazione, responsabilità. Può aprire una finestra simbolica tra dentro e fuori, tra scuola e carcere, tra formazione e possibilità di riscatto. È questo il senso di Profumo di libertà, edizione speciale della campagna Panino Identitario dell’IIS Majorana: non un progetto ispirato ai Marcatori Identitari Distintivi, come le precedenti esperienze Sybaris – E mi scialo! e Lilio - E tu cuntu! ma un nuovo compito di realtà con una chiara finalità sociale.

L’iniziativa, che si inserisce nel percorso educativo dell’Istituto d’Istruzione Superiore (IIS) guidato dal Dirigente scolastico Saverio Madera e che ha coinvolto le classi prime e seconde dell’Alberghiero, si è conclusa nei giorni scorsi all’interno dell’Istituto Penitenziario di contrada Ciminata alla presenza, oltre che del Dirigente, dei docenti Gianfranco Turano, Pietro Bloise, Annalucia Berardi, Francesca Paletta, Vincenzo Martini, Letizia Guagliardi, Isabella Paladino e don Mimmo Laurenzano, del cappellano della Casa di Reclusione don Clemente Caruso, degli assistenti sociali e del Comandante della Polizia Penitenziaria della Casa di Reclusione di Rossano, Domenico Montauro.

Gli studenti reclusi hanno preparato l’impasto direttamente nei laboratori di panificazione interni alla struttura carceraria, lo hanno lavorato, cotto, condito e poi degustato insieme ai presenti. Il pane è stato realizzato con farina di tipo 1 di grano duro, acqua, sale e lievito. Il condimento ha unito prodotti fortemente riconoscibili della tradizione calabrese: salsiccia calabrese, caciocavallo podolico, cipolla rossa caramellata, olio extravergine di oliva e crema di pomodori secchi, questi ultimi provenienti dalla produzione dell’azienda agricola scolastica di località Momena.

Se nelle esperienze Sybaris – E mi scialo! e Lilio - E tu cuntu! il cibo era stato usato per raccontare storia, territorio e marcatori identitari, con Profumo di libertà il Majorana sposta il baricentro sul valore umano e sociale dell’esperienza. Qui il panino non celebra un luogo o un personaggio del Pantheon dei MID della Calabria Straordinaria, ma diventa strumento di ascolto, incontro e restituzione. Una didattica che non si limita alla tecnica, ma educa alla relazione, al rispetto e alla comprensione dei contesti più fragili.

A rendere ancora più intenso il momento è stata la lettura di una lettera da parte degli studenti-detenuti. Un testo costruito attorno all’immagine di una finestra da aprire: il desiderio di far entrare profumi, ricordi, odori di casa, pane, sugo, polpette, cibi della tradizione familiare e sensazioni legate alla giovinezza e agli affetti. Una memoria semplice ma allo stesso tempo carica di insegnamento, nella quale la parola libertà viene evocata con nostalgia, dolore e speranza.

L’esperienza conferma il metodo del Majorana: trasformare i laboratori in luoghi di apprendimento reale e i prodotti in occasioni di crescita. In questo caso, la cucina diventa anche educazione civica, incontro con l’altro e consapevolezza del ruolo che la scuola può svolgere nel costruire ponti. Insomma, un vero e proprio compito di realtà: vero, crudo ed estremamente educativo. 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.