Da Oriolo al Campidoglio, Francesca Silvestri premiata tra le eccellenze italiane dell’architettura
La 32enne calabrese, oggi attiva con il suo Atelier FSArchitect, ha ricevuto il Premio Templum 2026 per la ricerca su spazio, paesaggio e architettura educativa
ROMA - Da Oriolo al Campidoglio, passando per una ricerca progettuale che mette insieme architettura, paesaggio, scuola e benessere collettivo. La calabrese Francesca Silvestri, architetto, ingegnere edile e architetto paesaggista, ha ricevuto a Roma il Premio Templum 2026 – Architetti Italiani, riconoscimento dedicato alle eccellenze nazionali nel campo dell’architettura e della progettazione contemporanea.
La cerimonia si è svolta il 20 maggio nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, alla presenza di rappresentanti del Consiglio Nazionale degli Architetti, del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e di esponenti istituzionali legati ai Ministeri della Cultura, delle Infrastrutture e dell’Ambiente.
Originaria di Oriolo e oggi attiva a Rende con il suo studio FSARCHITECT Atelier, Silvestri, 32 anni, è stata premiata per un percorso professionale già riconoscibile, costruito attorno a un’idea contemporanea di progettazione: non solo edifici, ma spazi capaci di dialogare con i luoghi, con il paesaggio e con le comunità che li abitano.
Tra i progetti più rappresentativi della giovane professionista figura la scuola innovativa di Cassano all’Ionio, concepita come un vero civic center immerso nel paesaggio. Un’opera pensata per superare l’idea tradizionale di edificio scolastico e costruire invece uno spazio aperto, fluido, identitario, capace di unire apprendimento, relazioni, architettura e qualità della vita.
Laureata all’Università della Calabria in Ingegneria Edile-Architettura, Francesca Silvestri ha sviluppato un profilo multidisciplinare che integra architettura, interior design, paesaggio e ricerca estetica. Una traiettoria che parte dalla Calabria e guarda al panorama nazionale, mantenendo però un forte legame con la valorizzazione dei luoghi.
Il riconoscimento ricevuto al Campidoglio rappresenta così un traguardo importante non solo per la giovane progettista, ma anche per Oriolo e per l’intero territorio calabrese. Una conferma di come competenze, talento e visione possano nascere anche nei borghi e nelle aree interne, per poi affermarsi nei contesti più prestigiosi della progettazione italiana.
Per Francesca Silvestri il Premio Templum 2026 diventa un nuovo punto di partenza: il segno di una Calabria professionale, giovane e creativa che non rinuncia a misurarsi con il futuro dell’architettura contemporanea.