Cariati, arrivo delle reliquie di San Cataldo da Taranto: forte partecipazione per il 300° anniversario
Un evento di grande valore religioso e simbolico, che ha rappresentato un segno concreto di comunione tra le due comunità, unite dalla stessa fede e da un’antica devozione
CARIATI - Nella giornata di ieri, domenica 3 maggio, la città di Cariati ha vissuto un momento di profonda spiritualità e partecipazione con l’accoglienza delle reliquie di San Cataldo, provenienti dalla Basilica Cattedrale di Taranto. Un evento di grande valore religioso e simbolico, che ha rappresentato un segno concreto di comunione tra le due comunità, unite dalla stessa fede e da un’antica devozione.
San Cataldo, monaco irlandese del VII secolo e successivamente vescovo di Taranto, è una figura centrale della tradizione cristiana. Sebbene non sia Patrono di Cariati, il Santo è da sempre profondamente venerato dalla comunità locale, in particolare per il legame storico con il mare: furono infatti i marinai e i pescatori cariatesi, frequentando il Golfo di Taranto, a diffonderne il culto al loro ritorno, dando vita a una devozione ancora oggi viva e sentita.
L’evento si inserisce nelle celebrazioni del trecentesimo anniversario della statua lignea di San Cataldo (1726-2026), ricorrenza di grande importanza per la comunità cittadina. L’arrivo delle reliquie rappresenta un’occasione straordinaria, organizzata proprio per onorare questo significativo anniversario e per rinsaldare il legame storico e devozionale tra Cariati e Taranto.
Le reliquie sono giunte intorno alle ore 17:30 presso il la zona Pilè, accolte dall’Amministrazione comunale con la presenza del Sindaco Cataldo Minò, della Presidente del Consiglio Alda Montesanto, della Vice Sindaco Maria Crescente e del Delegato al Turismo Antonio Scarnato. L’arrivo è stato reso ancora più solenne dalla presenza della Banda Musicale “Città di Cariati”, diretta dal Maestro Antonio Cirigliano, che ha accompagnato il momento con le sue esecuzioni. A seguire, un corteo ha attraversato le vie del centro storico fino alla Concattedrale di San Michele Arcangelo, dove si è tenuta una solenne celebrazione eucaristica.
La Santa Messa è stata concelebrata da Don Emanuele Ferro della Basilica Cattedrale di Taranto, dal vice parroco Don Antonello Bruno, da Don Gaetano Federico della Concattedrale di Cariati e dal diacono Rocco De Pietro. Al termine della celebrazione, le reliquie sono state esposte alla venerazione dei fedeli.
Particolarmente significativo è stato il momento dello scambio di doni: l’Amministrazione comunale di Cariati, insieme alla comunità ecclesiale, ha omaggiato la delegazione tarantina con un’opera realizzata dal maestro orafo calabrese Michele Affidato, quale segno tangibile e memoria viva di questa storica giornata.
Successivamente, la delegazione proveniente da Taranto è stata accolta presso il Bastione degli Spinelli, dove si è tenuto un momento conviviale. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione della Dirigente scolastica Sara Giulia Aiello, del prof. Domenico Sassano dell’Istituto Alberghiero, del Comitato San Cataldo e di tutti i fedeli che hanno contribuito con pietanze tipiche del territorio.
L’Amministrazione comunale desidera esprimere un sentito ringraziamento a Don Emanuele Ferro, alla Confraternita e ai fedeli della Basilica Cattedrale di Taranto per la disponibilità e lo spirito di fraterna condivisione; a Don Gaetano Federico, promotore di questo significativo incontro di fede; al Comitato San Cataldo e a tutta la comunità per l’impegno e la partecipazione. Un ringraziamento particolare è rivolto inoltre alla Polizia Municipale per il prezioso lavoro svolto nel garantire l’ordine pubblico e il corretto svolgimento dell’intera manifestazione.
Eventi come questo testimoniano l’importanza di fare rete e di valorizzare la collaborazione tra istituzioni civili, religiose e cittadini, rafforzando il senso di appartenenza e identità della nostra comunità.