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Altomonte, Barbieri porta l’agroalimentare calabrese sui mercati esteri puntando su export e turismo esperienziale

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ALTOMONTE – La forza della Calabria non è soltanto nei suoi prodotti, ma nella capacità di trasformarli in relazioni, esperienze e reputazione. È questa la linea che la Famiglia Barbieri continua a portare avanti, dentro e fuori dai confini regionali: una promozione permanente che tiene insieme accoglienza, marketing territoriale, cucina identitaria, arte, export e comunità, senza mai separare il racconto del gusto dal valore dei territori che lo generano.

A confermare questa traiettoria è stata ieri (lunedì 4 maggio) la presenza di Barbieri a Lamezia Terme, nel confronto B2B promosso dalla Regione Calabria e organizzato da ARSAC, che ha messo in relazione circa 40 imprese agroalimentari con importanti buyer della Corea del Sud, tra i mercati più evoluti e strategici del Sud-Est asiatico. In questo contesto è stata presentata una selezione dell’identità gastronomica: dai zafarani cruschi ai fichi dottati caramellati, dalle creme al peperoncino e all’aglio per finire alle conserve di portulaca, cipolline selvatiche e zucchine.

L’iniziativa rientra nel percorso di internazionalizzazione dell’agroalimentare calabrese, ennesima intuizione vincente dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo. Dentro la visione di accompagnare le imprese oltre i confini tradizionali, valorizzando biodiversità, qualità produttiva e capacità di racconto, c’è una linea coerente con la mission esperienziale di Barbieri: portare nel mondo non solo prodotti, ma cultura del territorio.

Il percorso degli ultimi giorni si era aperto il 30 aprile, quando l’Hotel Barbieri è stato tappa dell’Ottavo Tour Enogastronomico Culturale Centro Sud. Nel ristorante dell’oasi affacciata sulla Città d’Arte di Altomonte, cultura e convivialità si sono incontrate in un’atmosfera autentica, culminata nella presentazione della nuova Tavoletta dell’Arte, giunta alla quarta edizione grazie anche al contributo dell’Associazione Ristoranti dell’Arte ARA, dell’Associazione Collezioni Arte-Cucina e del presidente Ugo Stroppa. L’opera scelta per il 2026, Casa mia, firmata da FRA! Design, interpreta con originalità i canoni della doodle art e restituisce, attraverso segni, emozioni e dettagli, il senso profondo dell’appartenenza.

Il 1° maggio ha confermato un’altra intuizione dell’esperienza dalla Famiglia Barbieri– con Enzo, Patrizia, Michele, Alessandra e Laura – di trasformare la terrazza di Altomonte in uno spazio di festa, cucina e comunità. Il brunch identitario della Festa dei Lavoratori ha registrato il sold out, con una formula apprezzata per atmosfera, proposta gastronomica e intrattenimento. Il format, piaciuto per la sua capacità di unire ospitalità, musica e convivialità, sarà replicato in chiave estiva.

Sabato 2 maggio, invece, Enzo Barbieri è stato protagonista a Rocca Imperiale, insieme ad Antonio Franzè, dello showcooking organizzato in occasione della Festa di Primavera con la Compagnia del Limone. Per l’occasione è stato preparato un risotto con Carnaroli di Sibari, fragole e limone, pensato per celebrare il matrimonio tra la fragola di Policoro e il limone di Rocca Imperiale: un piatto nato per raccontare territori vicini, filiere di qualità e alleanze gastronomiche capaci di superare i confini amministrativi.

Il prossimo appuntamento sarà sabato 9 maggio a Saracena, in occasione dell’inaugurazione della Casa del Moscato. Anche qui la proposta Barbieri sarà costruita intorno ai prodotti e ai simboli del territorio: risotto al Magliocco di Saracena, zuppa di fagioli con olio locale, fritti della tradizione, crostata della nonna in abbinamento al Moscato e finger food di pane artigianale con verdure. Una presenza pensata per accompagnare un momento identitario importante, nel quale il vino dolce simbolo della comunità saracenara diventa racconto, accoglienza e visione.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.