Vino, Saracena protagonista al Vinitaly col Moscato passito
Il 9 maggio si inaugura la casa del Moscato nella dodicesima edizione del Wine Festival
SARACENA – Il Paese del Moscato Passito sarà co-protagonista all’imminente Vinitaly 2026 a Verona, la più autorevole piattaforma internazionale del settore vitivinicolo, all’interno del carnet ufficiale degli eventi promosso ancora una volta dalla Regione Calabria con l’ARSAC. Una presenza, quella dei comuni calabresi, che si inserisce nella più ampia ed ormai consolidata strategia di promozione dell’assessorato regionale all’agricoltura guidato da Gianluca Gallo, orientata a sollecitare sempre maggiore acquisizione di consapevolezza interna rispetto della forza competitiva del patrimonio agroalimentare ed enogastronomico regionale, abbinato ai Marcatori Identitari Distintivi (MID) della nostra terra, come il millenario metodo di produzione del nostro Moscato; sempre più ambizione alla qualità nelle nostre produzioni; sempre più efficace comunicazione esperienziale dei prodotti del territorio unitamente al prodotto-territorio e visione chiara sulla trasformazione che è il vero valore aggiunto per la biodiversità di cui è ricca la Calabria ed all’export internazionale, i cui ultimi numeri confermano che siamo nella giusta direzione.
Al Vinitaly parteciperà ed interverrà anche il sindaco Renzo Russo, martedì 14 aprile, alle 12.30, nello stand Calabria al talk dedicato a Il vino che si fa comunità, nel corso del quale, alla presenza dello stesso assessore Gallo, sarà presentato il volume Il Moscato di Saracena – Storie di donne e uomini di Saveria Sesto, di cui il Primo Cittadino firma la prefazione.
«Un’opera – sottolinea – che restituisce al Moscato centralità nella grammatica identitaria, per tenere insieme comunità, paesaggio e quella produzione che oggi contribuisce ad orientare il nostro modello di sviluppo. E lo fa proprio attraverso il Moscato Passito al Governo di Saracena, il cui plurisecolare ed originale metodo di produzione lo fa rientrare tra i MID della Calabria straordinaria».
Al momento di confronto che vedrà protagonisti amministratori, operatori e testimoni di esperienze virtuose legate ai territori del vino, con l’Autrice del libro, interverranno anche il Direttore generale di ARSAC, Michela Fulvia Caligiuri; il Dirigente del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, Domenico Ferraro; il giornalista enogastronomico, Luca Grippo e Attilio Scienza, professore emerito.
Il racconto avviato a Verona troverà un ulteriore momento di sviluppo il prossimo sabato 9 maggio a Saracena, con una nuova presentazione del volume in occasione dell’inaugurazione della Casa del Moscato, prevista nell’ambito della 12esima edizione dell’atteso Saracena Wine Festival. Realizzata grazie al Bando Borghi della Regione Calabria, la struttura sorgerà nell’ex Municipio di Piazza Senatore e sarà uno spazio permanente dedicato a incontri, formazione, degustazioni e divulgazione della cultura del Moscato.
«La Casa del Moscato – conclude Russo – sarà il luogo fisico della complessiva visione strategica che ci ispira: uno spazio in cui identità, produzione e cultura diventano esperienza. Saracena ha scelto di non rincorrere modelli esterni, ma di partire da ciò che è, trasformando la propria unicità distintiva in progetto e strada di sviluppo. Da Vinitaly al territorio, Saracena rilancia così una traiettoria precisa: fare del Moscato Passito non solo un’eccellenza da promuovere, ma una vera infrastruttura culturale ed economica capace di generare attrattività e futuro, reddito e prospettive diverse per quanti, soprattutto le nuove generazioni, decideranno di non emigrare e di investire nella loro terra».