Dall’umido al biometano: l’impianto Ecoross apre al territorio
Visite guidate per scuole e operatori nel Parco Biometano di Corigliano-Rossano: già le prime presenze, anche dall’estero
CORIGLIANO-ROSSANO – Non solo impianto, ma spazio aperto e raccontabile. Il Parco Biometano di Ecoross apre le porte al territorio e avvia il calendario delle visite guidate, con l’obiettivo di mostrare da vicino come la frazione organica possa trasformarsi in energia e risorsa.
La prima giornata, quella di venerdì 20 marzo, segna l’avvio ufficiale del progetto di apertura al pubblico. E i numeri iniziali confermano l’interesse: scuole, associazioni, enti, ordini professionali e operatori del settore hanno già prenotato i percorsi, mentre tra i primi visitatori figurano anche studenti Erasmus provenienti dall’Austria.
Il cuore dell’esperienza è il percorso guidato all’interno dell’impianto, dove i visitatori possono osservare i processi di trasformazione della frazione organica.
Un ciclo che parte dall’umido e arriva alla produzione di biometano e compost di qualità, restituendo in forma concreta il senso dell’economia circolare.
La struttura ha una capacità di trattamento di 61 mila tonnellate annue tra rifiuti organici e sfalci, numeri che ne fanno una delle infrastrutture più rilevanti del territorio.
Accanto alla dimensione industriale, il Parco punta anche su una funzione educativa.
I percorsi non si limitano agli spazi produttivi, ma si estendono alle aree esterne: giardino botanico, area mediterranea, frutteto e orto didattico, pensati per trasformare la visita in un momento di apprendimento.
A questi si aggiungono le installazioni artistiche realizzate con materiali di recupero, che contribuiscono a rafforzare l’idea del Parco come luogo di incontro tra tecnologia, ambiente e cultura.
L’apertura al pubblico segna un cambio di passo: non più solo un’infrastruttura tecnica, ma uno spazio che si rende accessibile e leggibile anche ai cittadini.
Un’operazione che punta a colmare una distanza spesso percepita tra impianti e comunità, soprattutto su un tema sensibile come la gestione dei rifiuti.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire consapevolezza, mostrando cosa accade concretamente dopo la raccolta differenziata.
Il Parco Biometano si propone così come un modello di gestione integrata della frazione organica, capace di unire produzione energetica e divulgazione.
Una sfida che si gioca non solo sulla tecnologia, ma anche sulla capacità di coinvolgere il territorio.
E in un’area dove il tema dei rifiuti è spesso al centro del dibattito pubblico, aprire le porte può diventare il primo passo per trasformare diffidenza in conoscenza.