Corigliano-Rossano, aiuti alle donne oncologiche: «Misura di civiltà, ora tocca ai territori»
Forza Italia e Movimento del Territorio ringraziano l’assessore Pasqualina Straface e chiedono procedure semplici e rapide per tutte le beneficiarie
CORIGLIANO-ROSSANO - Un passo in più rappresenta «una misura di civiltà» che segna un cambio di passo concreto nel sostegno alle donne oncologiche e alle loro famiglie. È quanto evidenziano i rappresentanti di Forza Italia e del Movimento del Territorio, che esprimono apprezzamento per l’azione dell’assessore regionale Pasqualina Straface, riconoscendone «l’impegno e la determinazione» nel rendere operativa una misura definita storica per la Calabria.
A sottolinearlo, a nome del circolo cittadino, sono il coordinatore e consigliere provinciale Giuseppe Turano, insieme ai consiglieri comunali Elena Oliviero, Marisa Caravetta e Giancarlo Bosco, che parlano di un intervento capace di «riconoscere finalmente il peso umano, sociale ed economico» affrontato quotidianamente da chi vive la malattia. «Non siamo davanti ad un contributo economico – dichiarano – ma ad un segnale chiaro di vicinanza istituzionale a chi combatte una battaglia durissima, spesso in silenzio».
Secondo i rappresentanti politici, il valore della misura risiede proprio nel suo approccio, perché «quando la politica si concentra sulle persone e non sulle narrazioni populiste, riesce a produrre risultati concreti e utili».
L’attenzione si sposta ora sul ruolo dei territori, chiamati a garantire l’effettiva fruibilità del provvedimento. «Adesso è fondamentale che l’Ambito Territoriale Sociale di Corigliano-Rossano faccia la propria parte», sottolineano, ribadendo la necessità di rendere la misura accessibile «senza ostacoli burocratici, senza ritardi, senza zone d’ombra». Da qui l’invito ad attivare strumenti adeguati, dall’informazione capillare al supporto nella compilazione delle domande, fino all’accompagnamento delle famiglie e alla collaborazione con i servizi sociali e sanitari.
«Le politiche sociali – aggiungono – non si esauriscono con la pubblicazione di un bando. Esistono davvero solo quando arrivano nelle case, quando vengono comprese, quando vengono utilizzate». È in questa fase che, evidenziano, si misura la reale capacità amministrativa dei territori.
Turano, Oliviero, Caravetta e Bosco ribadiscono che «la Regione ha fatto un passo importante», ma ora spetta agli enti locali fare in modo che «nessuna donna resti indietro», perché «la vera efficacia di questo Piano si misura sulla sua capacità di raggiungere chi ne ha più bisogno, nel modo più semplice e rapido possibile».