Un ritorno che emoziona, avvistata la prima cicogna bianca nella Piana di Sibari
Avvistato nelle risaie di Terzeria il primo esemplare di ritorno in Calabria dai quartieri di svernamento africani. Un evento di grande valore naturalistico e simbolico, documentato dai volontari Lipu
SIBARI - Un lieto evento apre il nuovo anno nella Piana di Sibari: la cicogna bianca è tornata. L’avvistamento è avvenuto nelle risaie di Terzeria, dove è stato osservato il primo esemplare rientrato in Calabria dai quartieri di svernamento africani.
A darne notizia è il giornalista Fabio Pistoia, in un articolo pubblicato su Sibari.it, che racconta come l’individuo – quasi certamente un maschio – sia giunto per primo al sito di nidificazione. Come avviene di consueto, infatti, sono i maschi ad arrivare in anticipo per sistemare il nido, in attesa della femmina, che dovrebbe raggiungerlo nel giro di una o due settimane.
Secondo quanto spiegato dalla Lipu di Rende, si tratta di un vero e proprio esempio di straordinaria resistenza. Nell’arco di appena dodici mesi, questa cicogna avrebbe compiuto tre lunghi viaggi migratori tra la Calabria e l’Africa: il ritorno dall’Africa a inizio 2025, la partenza estiva e un nuovo rientro a dicembre. Se, come ipotizzato dagli esperti, l’esemplare sverna nel Sahel africano, è plausibile che abbia percorso tra i 15 e i 20 mila chilometri in un solo anno.
L’animale è stato immortalato dai volontari Maria Corrado ed Ernesto Napolitano sulla piattaforma nido numero 14, la stessa che nella scorsa stagione riproduttiva ha visto nascere tre piccoli. Un dato che rafforza il valore della Piana di Sibari come area strategica per la nidificazione e la conservazione della specie.
Il ritorno della cicogna bianca rappresenta molto più di un semplice avvistamento: è un simbolo di speranza, continuità e armonia tra uomo e natura, un segnale incoraggiante per la tutela dell’ambiente e della biodiversità nel territorio jonico.