Sanità a Longobucco, la denuncia di Baratta (Cgil): «Sistema al collasso, basta promesse»
Un cittadino ha rischiato la vita dopo aver cambiato tre ambulanze. Nel frattempo continuano le proteste nel paese montano per l’ambulanza H24 promessa e mai attivata
LONGOBUCCO - La sanità a Longobucco è arrivata a un punto di rottura. A denunciarlo con forza è Tonino Baratta, rappresentante della CGIL, dopo l’ennesimo episodio che ha visto un cittadino rischiare la vita a causa di una gestione dell’emergenza sanitaria definita inaccettabile (leggi qui).
Nelle ultime ore si è consumata una vera e propria corsa contro il tempo: un trasferimento complicato, frammentato, segnato dalla mancanza di mezzi adeguati e di personale sanitario, che solo per fortuna non si è trasformato in tragedia.
«Un altro concittadino – ha dichiarato - ha rischiato la vita in una vergognosa corsa contro il tempo: tre ambulanze cambiate prima di arrivare al pronto soccorso di Rossano. La seconda ambulanza del 118 era non medicalizzata. Solo nei pressi di Cropalati è stato possibile completare il trasferimento. Per fortuna questa volta non si è ripetuta la tragedia di Tonino Sommario. Ma non si può continuare a sperare nella fortuna».
Parole dure, quelle di Baratta, che riportano alla memoria una ferita ancora aperta per la comunità e che mettono in evidenza una catena di responsabilità che non può più essere ignorata. Nonostante le evidenti criticità del trasferimento, il cittadino, una volta giunto al pronto soccorso di Rossano, è stato visitato e rimandato a casa. Una scelta che lo ha costretto, insieme ai familiari, a ripartire in auto verso l’ospedale di Castrovillari, in condizioni di estrema difficoltà.
«È questa la sanità che meritiamo?», si chiede Baratta, dando voce allo sconcerto e alla rabbia dei cittadini.
Da ore, intanto, la popolazione di Longobucco protesta per l’assenza di un’ambulanza H24 sul territorio, un servizio annunciato e mai attivato, che secondo gli impegni presi avrebbe dovuto essere operativo da settembre 2025. Una promessa rimasta tale, mentre le emergenze continuano a moltiplicarsi.
Infine, la richiesta: «Ai responsabili dell’ASP diciamo chiaramente: attivate subito l’ambulanza h24. Prima che ci scappi un’altra vita»