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San Morello isolata da una settimana: la frana che cancella un paese e lascia sola una comunità

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SCALA COELI - San Morello, piccola frazione di Scala Coeli, è ormai da circa una settimana completamente isolata dal resto del territorio. Il fatto è avvenuto seguito di una frana che ha reso impraticabile la Strada Provinciale, l’unica via di accesso al borgo. Un evento che ha trasformato in realtà un rischio noto e segnalato da tempo, ma su cui non si è intervenuti in tempo (ne abbiamo parlato qui).

In quest’area vivono stabilmente decine di anziani che necessitano di assistenza sanitaria, di farmaci, di beni primari e, soprattutto, della certezza di poter essere raggiunti in caso di emergenza. Oggi quella certezza vacilla e tutto si complica. Un malore, una visita medica, persino l’acquisto di beni di prima necessità diventano problemi enormi, se non impossibili, quando l’unica via d’accesso è interrotta.

L’aspetto più sconcertante resta proprio questo, che una comunità intera dipenda da una sola strada. Una strada già segnalata come pericolosa da tempo, una criticità nota, denunciata, eppure ignorata. Non si tratta quindi di un evento imprevedibile, ma della conseguenza di una mancata prevenzione e di tempestività sugli interventi di messa in sicurezza, che oggi pesano come una condanna sull’intero paese.

È incredibile dover raccontare - e constatare amaramente - che nel 2026 esistono ancora realtà territoriali così marginalizzate, che una comunità venga di fatto «cancellata dalla mappa» per una frana, senza alternative, senza piani di emergenza, senza risposte immediate.

Ad intervenire a gran voce sulla questione, sollevando il problema dell'invisibilità di alcune comunità, è il presidente del Circolo Legambiente Nicà, Nicola Abruzzese: «Bisogna trovare una soluzione immediata, la questione non più rimandabile: non si possono lasciare isolati gli anziani della frazione di San Morello. Qualcuno deve intervenire subito. Rivolgo un appello a tutte le istituzioni, nessuna esclusa, affinché si assumano la responsabilità di quanto sta accadendo. Ci rendiamo conto che il nostro territorio, la nostra Calabria straordinaria, sembra non contare nulla per il giornalismo nazionale? Se quanto accaduto a San Morello fosse successo in qualsiasi località del Nord Italia, a quest’ora le dirette televisive e l’attenzione mediatica sarebbero state all’ordine del giorno. Mi rivolgo direttamente al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto: San Morello esiste, i suoi cittadini esistono, e non possono essere lasciati soli».

L’isolamento di San Morello non è solo fisico ma è il simbolo di un abbandono più profondo che colpisce le aree interne, dove si continua a resistere nonostante tutto, ma dove basta poco per far emergere una verità scomoda: senza infrastrutture sicure e senza interventi concreti, queste comunità restano fragili, invisibili e sempre sull’orlo dell’emergenza. E a pagarne il prezzo più alto, ancora una volta, sono gli anziani e coloro che decidono di restare.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.