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La Calabria che si indossa: identità, design e liquirizia nella nuova tappa del racconto di Mid Pop Design

3 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Si è tenuto ieri pomeriggio, nel Factory Store di Amarelli, l’Aperçu #3 dell’impresa culturale FFA firmata dall’Architetto Francesca Felice, un progetto di moda e design che segna un passaggio importante nel percorso di promozione della Calabria Straordinaria e dei suoi Mid.

Nella collezione autunno-inverno del Mid Pop Design presentata al pubblico c’è una nuova visione di Calabria e di imprenditoria che vuole trasformare identità e memoria in segni visivi, in colore, in stile. Un modo diverso di leggere e interpretare il territorio, di trasformare i suoi simboli in linguaggi contemporanei, di dare forma – attraverso i MID – a un racconto capace di coinvolgere, sorprendere e “far sorridere”.

I MID diventano così la lente con cui osservare la Calabria Straordinaria, il suo patrimonio creativo, la sua storia produttiva e la sua forza identitaria. È un racconto che cattura, un linguaggio pop e insieme profondamente radicato. E non è un caso che l’evento sia stato ospitato proprio da Amarelli, che ha colto da subito questo nuovo spirito e lo incarna da anni come esperienza imprenditoriale unica nel suo genere.

Fortunato Amarelli, padrone di casa, ha sottolineato come «gli elementi dell’identità siano strumenti importantissimi per la comunicazione e il marketing. La cabina di regia del progetto ha saputo raccogliere questi elementi e metterli insieme in modo straordinario. Noi abbiamo fatto lo stesso sulle nostre scatoline di liquirizia, che sono ormai un simbolo riconosciuto nel mondo».

Per Lenin Montesanto questo è solo l’inizio di un percorso destinato a proseguire: «Amarelli è stata tra le prime aziende a intuire il valore di questo metodo narrativo. La liquirizia calabrese, definita dall' Enciclopedia Britannica come la migliore al mondo, i conci – inventati da imprenditori calabresi – che hanno esportato un modello produttivo, la riconoscibilità internazionale del brand Amarelli e il suo museo d’impresa unico nel panorama internazionale: tutto questo racconta una storia che ci rappresenta a 360 gradi».
E aggiunge: «I MID sono anche un’occasione per sorridere: dobbiamo imparare ad offrire al mondo un sorriso nuovo, diverso, capace di avvicinare».

La visione di Francesca Felice, anima creativa del progetto, completa il quadro: «Siamo un’impresa culturale che vuole far indossare la Calabria straordinaria. Non soltanto mostrarla, ma portarla con sé nei colori, nei tessuti pregiati, nei dettagli artigianali. L’obiettivo è raccontare una Calabria inedita, autentica e contemporanea, che sappia emergere attraverso la sua unicità».
Felice ricorda inoltre la collaborazione con la Fabbrica Tessile Bossio di Calopezzati, che ha permesso di realizzare borse e foulard anche con colorazioni create utilizzando la polvere di liquirizia: «Non produciamo oggetti industriali, ma pezzi unici che contengono storie, memorie e visioni».

La serata nel Factory Store Amarelli è stata l’occasione per presentare ufficialmente le nuove pochette in velluto, evoluzione naturale del progetto dopo le borse realizzate in ginestra e canapa calabresi.

Si tratta di creazioni artigianali, curate in ogni dettaglio: morbido velluto, fodera in cotone, stampe non tossiche, taglio manuale e rifiniture sartoriali. Le borse con pattern MID interno vantano una chiusura arricchita da una spilla; quelle con pattern esterno sono decorate con una raffinata nappa. Due modi diversi di raccontare lo stesso segno, due modi diversi di indossarlo.

A rendere ancora più prezioso il prodotto, tre scatoline Amarelli 20 g in edizione limitata, ridisegnate in chiave pop per interpretare i MID selezionati per questa nuova declinazione del progetto. Al loro interno, i Colorizia, piccole perle di liquirizia morbida all’anice ricoperte da zucchero naturale, in vivaci cromie che richiamano proprio l’estetica dei MID.

Per raccontare questo nuovo capitolo, il progetto si è avvalso dell'esperienza di quattro donne che rappresentano in modo esemplare la Calabria che cresce e si rinnova. Lo shooting fotografico realizzato al Museo della Liquirizia Amarelli – con la collaborazione del consulente d’immagine Antonio Russo e gli accessori della Gioielleria Curto – le ha trasformate nelle protagoniste del racconto.

Maria Praino, amministratore unico del marchio Magisa, guida con determinazione l’unica riseria del Centro-Sud Italia. Una storia familiare che è diventata eccellenza nazionale; Francesca Mannis, chef e mixologist del RIVA di Falerna, autrice di un format gastronomico che unisce ricerca, tecnica e creatività; Concetta Schiariti, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, autrice radio-tv e dirigente BCC, una voce autorevole dell’economia della cultura; Antonella Gullà, imprenditrice alla guida della più grande realtà del Sud nella produzione di uova biologiche, esempio di sostenibilità, qualità e visione. Quattro storie diverse, un filo comune: la capacità di trasformare la propria identità in valore.

La serata si è conclusa con il debutto di un cocktail speciale firmato da Francesca Mannis: un drink che interpreta la liquirizia attraverso un nuovo liquore Amarelli, ricavato da estratti puri di liquirizia calabrese aromatizzati all’anice e ai fiori di sambuco. La bottiglia total black, elegante e contemporanea, diventa emblema della nuova identità del brand.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.