39 minuti fa:Pallavolo, Giovanni Falcone è il gigante di casa della Corigliano Volley
59 minuti fa:Dopo Ferragosto la Sila Greca è una discarica: dai boschi di Fossiata a Macrocioli resta la vergogna
1 ora fa:Dal Pollino ad Acquaformosa, sette piazze per “resistere”: torna il Festival delle Migrazioni
3 ore fa:Tecnam disperso verso Sibari, l’ultima foto dello Stromboli e quella promessa: «Quando torno, passiamo una giornata insieme»
2 ore fa:Castrovillari capitale del cinema breve: 1.395 opere da 87 Paesi per il Film Festival
9 minuti fa:Morte di Ornella Forastefano, Madeo: «Educazione affettiva nelle scuole, la Calabria non aspetti»
2 ore fa:Reddito di Merito, Scutellà (M5S): «Una corsa a ostacoli che esclude troppi studenti»
3 ore fa:Emodinamica a ore, Mazza: «Così la rete sanitaria diventa uno spezzatino»
1 ora fa:Burrasca sulla costa, il forte vento abbatte anche i dinosauri di Sant’Angelo
1 ora fa:Ancora nessuna traccia del Tecnam disperso: arrivano anche i droni dalla Campania e squadre specialistiche

Le rubano tutto in una notte: la lettera commovente e coraggiosa dell'imprenditrice Alessandra Paolini

2 minuti di lettura

CASSANO JONIO – Fare impresa dalle nostre parti significa avere il coraggio di osare ma soprattutto significa amare la propria terra. Proprio qualche giorno fa raccontavamo della necessità di sostenere i piccoli produttori locali perché sono esempi virtuosi di passione e resistenza. Con il loro lavoro, che spesso si scontra con i colossi della grande distribuzione, portano avanti progetti di qualità e di valorizzazione delle materie prime.

Purtroppo, però, una di queste aziende, L’agricola Doria, ha subìto un importante furto, che metterà a dura prova l’intera produzione. Riportiamo di seguito la lettera pubblica Alessandra Paolini al termine della quale è riportata la mail dell'azienda per coloro i quali volessero aiutare e sostenere l’attività.

«La notte fra venerdì 24 e sabato 25 febbraio la nostra azienda ha subito un furto gravissimo che ci ha colpito al cuore della produzione. Ci sono stati sottratti trattori, attrezzatura di vario genere, abbacchiatori, tagliaerba, motoseghe e tantissimo altro. La nostra è un’azienda storica del territorio che opera da più di cento anni. Ha dato lavoro, futuro, dignità, sicurezza, sostegno, solidarietà, speranze a centinaia e centinaia di famiglie. Ha partecipato alla vita di tutti coloro che per poco o molto, alcuni per l’intero arco lavorativo, sono entrati a far parte del nostro mondo. Ha dato e ricevuto energia e vitalità. Ha protetto alberi, li ha piantati, coltivati, ne ha raccolto i frutti, ha seminato, dato da mangiare agli uccelli, ai lombrichi, alle api, a tutto il misterioso, umile grandioso mondo di cui noi uomini dovremmo rappresentare la specie più evoluta. Ha preservato la terra, i fiumi, l’aria. Ha dato cibo onesto e amato. Ha messo in contatto e sinergia centinaia e centinaia di realtà, di persone, di progetti, di sogni e anche di paure. Ha creato e sostenuto collaborazioni e alleanze».

«Ha preservato il lavoro e la legalità. La responsabilità e l’impegno. Il passato e il presente. Ha amato una terra e un territorio essendone ripagata più e più volte con ferocia, perfidia o, nella migliore delle ipotesi, con omertà e indifferenza. Quello che oggi potrebbe dirsi un amore tossico. Ma una madre è madre, anche se è tossica, anche se nel suo ventre fecondo genera e sfama barbarie e orrori. Una madre è madre anche se te ne vergogni, anche se la odi, anche se la maledici. E arriva un momento in cui smetti di essere figlia. Un giorno diventi madre, ti partorisce il dolore, la fatica, la rabbia, la vergogna. E diventi madre di tua madre. Madre della terra che ti ha generato e che non ti ha curato e protetto e quella stessa terra vuoi che diventi Terra. Terra degna di essere abitata. Di essere additata ai giovani come spazio da poter scegliere e non abbandonare».

«E quando diventi madre della tua terra, smetti anche di odiarla, qualunque sia la sua spregiudicata colpa, la sua sfrontata macchia. Vuoi solo migliorarla, vuoi solo pensare che un giorno riuscirai a darle la dignità che ha svenduto e rimanere là, con il capo appoggiato sulle sue montagne e lo sguardo perso nel suo mare. L’odio può generare odio. Ma io ho scelto di amare. Noi continueremo a lavorare e a vivere del nostro lavoro. La dignità è il nostro guadagno. Per tutti coloro che vogliono esserci vicino per curare lo squarcio che ci è stato inferto, offriamo in vendita due soluzioni di pacchi dei nostri prodotti. Potete scriverci alla nostra mail olio@agricoladoriasrl.it utilizzando come oggetto Terra».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.