56 minuti fa:Ferriti di zinco nella Sibaritide, Cassano verso il biomonitoraggio: «Ora sapremo cosa quei veleni hanno lasciato nei corpi»
3 ore fa:Porto di Co-Ro, la sfida delle Autostrade del Mare: «Può diventare il motore dello sviluppo della Calabria jonica»
4 ore fa:Plataci inaugura la Biblioteca “Antonio Gramsci”: una nuova casa della memoria e del dialogo tra i popoli
1 ora fa:Castrovillari, De Gaio: «Il titolo a Bisignani premia eccellenza e attaccamento al territorio»
26 minuti fa:Cariati, il PPI diventa Pronto Soccorso. Scutellà: «Ora personale e servizi, non basta una delibera»
3 ore fa:Canale degli Stombi, la minoranza di Cassano: «Bene i progressi, ma i ritardi sono inaccettabili»
4 ore fa:Ospedale della Sibaritide, Stasi attacca: «Due depuratori e nemmeno un ospedale»
2 ore fa:Slow Food Magna Graecia-Pollino porta a Tropea l’anteprima di Terra Madre 2026
2 ore fa:Pronto Soccorso a Cariati, via libera alla trasformazione del Punto di Primo Intervento
1 ora fa:Pronto Soccorso di Cariati, Le Lampare e Nursind: «Senza personale resta solo un titolo sulla carta»

FaiCisl Calabria: «Valorizzare l’eccellenza dell’agroalimentare calabrese per il lavoro e il territorio»

2 minuti di lettura

CALABRIA - Il Segretario Generale della Fai Cisl Calabria Michele Sapia e il Presidente di Terra Viva Calabria Francesco Fortunato esprimono apprezzamento rispetto al progetto della Regione, su iniziativa della Vicepresidente con delega all’Istruzione Giusi Princi e dell’Assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, di incentivare le mense biologiche nelle scuole calabresi, con un investimento di cinque milioni di euro.

«In un contesto dove viene dato il via libera, da parte dell’Unione europea, alla commercializzazione della farina di insetti e al cibo sintetico - dichiarano Sapia e Fortunato – iniziative che valorizzano le produzioni biologiche e agroalimentari di qualità del Made in Calabria, partendo proprio dalle abitudini alimentari dei ragazzi, rappresentano un segnale importante sia in senso economico che culturale e sociale. Un progetto che favorirà ulteriormente sia l’educazione alimentare sia la riscoperta di sapori e prodotti locali, se si penserà a sostenere l’incentivo al consumo biologico nelle scuole anche durante le ore di ricreazione, come anche un maggiore coinvolgimento delle aziende agricole e famiglie interessate sul territorio».

«Abbiamo a disposizione un vero e proprio patrimonio agricolo e agroalimentare, cuore della dieta mediterranea, che significa anche interazione, paesaggio, tradizioni, ambiente e lavoro. Specie in un momento così delicato come quello attuale, cogliere le opportunità del Pnrr e valorizzare le nostre eccellenze agroalimentari può essere la chiave per il riscatto di intere comunità e molte aree agricole e rurali».

«L’agricoltura biologica - proseguono Sapia e Fortunato - rappresenta un segmento produttivo che, nella nostra regione, continua ad acquisire sempre più rilevanza, attraendo nuovi imprenditori agricoli. Ma restano criticità da affrontare insieme, facendo rete e tramite il confronto sociale, come le difficoltà legate alla logistica, commercializzazione, limiti culturali, fenomeni di caporalato, lavoro nero e riduzione della manodopera. Altro tema che riteniamo di straordinaria importanza è la sicurezza sui luoghi di lavoro in agricoltura, non si può parlare di produzioni biologiche e di qualità se non è garantito il diritto ad avere un lavoro sicuro nei campi e sui luoghi di lavoro».

«Pertanto, sarà fondamentale, assieme alle sfide riguardanti la commercializzazione e consumo delle produzioni di qualità dell’agroalimentare del Made in Calabria, concentrarsi e investire nel confronto regionale per affrontare il tema del lavoro agricolo di qualità, definendo un apposito Protocollo e luogo di confronto permanente che metta al centro il contrasto a tutte le forme di lavoro irregolare e sostegno al tema della salute e sicurezza».

«Riteniamo – concludono Sapia e Fortunato – che i tavoli di confronto siano strategici per acquisire maggiore consapevolezza delle identità e criticità, delle buone esperienze green e innovative e del valore della persona e del territorio. Il confronto, per noi della Cisl, rappresenta la vera strategia per sostenere nuovi modelli di agricoltura sostenibile attraverso un vero e proprio connubio tra tradizione e innovazione, modernizzazione e digitalizzazione, capace anche di innescare quel necessario processo di ricambio generazionale, sia per la parte imprenditoriale che per la manodopera agricola».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.