3 ore fa:Cassano ricorda le vittime della strada: il 21 maggio la cerimonia commemorativa
1 ora fa:Sibari, scontro politico sul mancato ottenimento della Bandiera Blu: l’opposizione attacca Iacobini e Avena
4 ore fa:Da Rocca Imperiale a Villapiana, l’Alto Ionio si colora di blu
2 ore fa:Co-Ro, Renzo contro i locali child free: «Servono adulti che educhino i figli»
3 ore fa:«I conti pubblici non sono plastilina»: dura nota del gruppo “Le Lampare” dopo il Consiglio comunale
2 ore fa:Corigliano-Rossano, doppia Bandiera Blu e primo Piano Spiaggia unico: la città ridisegna il suo mare
4 ore fa:“Concilia”, dalla Regione oltre 7 milioni di euro per sostenere lavoro e famiglie
1 ora fa:Il Distretto Blu di Sybaris non è un sogno: ora il Nord-Est chiuda il cerchio
5 ore fa:Ordine degli Ingegneri di Cosenza, trionfa la lista “15duepuntozero”: eletti anche Luzzi e Caputo
5 ore fa:Corigliano-Rossano raddoppia: due Bandiere Blu 2026 per il mare della città

Approvata l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL degli operai agricoli e florovivaisti 2022-2025

1 minuti di lettura

LAMEZIA TERME – L’Attivo unitario regionale di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, riunito a Lamezia Terme, ha approvato l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL degli operai agricoli e florovivaisti 2022-2025, contenente importanti novità economiche e normative, predisposta dalle stesse organizzazioni sindacali a livello nazionale.

Durante l’incontro, presieduto dal Segretario generale della Uila Uil Calabria Nino Merlino e concluso dal Segretario generale della Flai Cgil Calabria Bruno Costa, l’ipotesi di piattaforma contrattuale è stata presentata dal Segretario generale della Fai Cisl Calabria Michele Sapia. Sulla base della sua relazione si è sviluppato un dibattito approfondito. I molti interventi hanno sia sostenuto la piattaforma unitaria, sia sottolineato, riguardo ad una regione a vocazione agricola come la Calabria, anche l’importanza della contrattazione e del confronto per affrontare criticità e sostenere il lavoro di qualità. Da qui, l’approvazione del testo da parte dei delegati e dirigenti sindacali del settore agricolo.

L’ipotesi di piattaforma parte dalla constatazione che «il rinnovo del CCNL si colloca in un contesto caratterizzato dall’emergenza pandemica, che ha duramente colpito l’economia, il lavoro e la società italiana. Il settore agricolo nazionale ha però dimostrato di essere un settore strategico per il Paese. Proprio durante il lockdown del 2020 le vendite dell’agroalimentare sono aumentate (+5,4%), così come le esportazioni, a dimostrazione dell’assoluto valore e qualità delle produzioni nostrane».

«Diversamente, - continuano - a livello occupazionale, dal 2019 al 2020, i dipendenti del settore sono calati di circa 18mila unità, mentre preoccupano i dati che vedono lavoratori prestare la propria attività per meno di 10 giornate annue (14,03%) e coloro che lavorano per meno di 50 giornate annue (33,04%), sprovvisti delle tutele minime assistenziali e previdenziali. Un numero così basso di giornate lavorative è, peraltro, indice di forme irregolari di lavoro e caporalato. Il rinnovo del CCNL dovrà saper incoraggiare nuovi percorsi lavorativi virtuosi, rafforzare l’alleanza tra imprese e Sindacato, migliorare le condizioni normative ed economiche dei lavoratori, incrementare la competitività».

«Un positivo segnale arriva dall’inserimento nella nuova Pac della “clausola della condizionalità sociale”. Sarà, inoltre, necessario dare piena attuazione alla legge 199/2016 sul contrasto al caporalato, al lavoro nero e allo sfruttamento del lavoro in agricoltura, incrementare la qualità della contrattazione e puntare sulla bilateralità, anche attraverso lo strumento delle “Convenzioni”».

Altri punti su cui interviene la piattaforma sono: «rafforzamento delle relazioni sindacali, welfare, tutela della salute, sicurezza, formazione, attraverso le politiche tese a collegare scuola e lavoro».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.