Amendolara, il pallone tiene vivo il ricordo di Mario De Luca
Il torneo giovanile si chiude tra partecipazione e commozione. Domenico Varlaro eletto miglior giocatore, Giacomo Caligiuri vince il premio di capocannoniere. Ospite l’ex capitano del Cosenza Gigi De Rosa
AMENDOLARA - Le coppe passano di mano, il ricordo resta. Ad Amendolara il calcio giovanile ha riunito ancora una volta bambini, famiglie e istituzioni nel nome di Mario De Luca, trasformando il campo a lui intitolato in un luogo di memoria, sport e comunità.
Si è conclusa domenica 16 agosto l’edizione 2026 del Memorial dedicato al giovane amendolarese. Una manifestazione vissuta tra sorrisi, applausi e commozione, nella quale il risultato sportivo ha lasciato spazio soprattutto al valore umano dell’incontro.
A decretare i riconoscimenti individuali è stato comunque il campo. Il premio di miglior giocatore del Memorial è andato a Domenico Varlaro, protagonista di una prestazione di alto livello nell’arco del torneo.
Giacomo Caligiuri ha invece conquistato il premio “Mario De Luca” riservato al miglior realizzatore della competizione, distinguendosi per continuità e capacità sotto porta.
I veri protagonisti sono stati però i numerosi bambini scesi in campo. Con la loro energia e la passione per il pallone hanno dato significato alla manifestazione, mantenendo vivo il legame tra il ricordo di Mario e le nuove generazioni.
Attorno ai giovani atleti si è stretta un’intera comunità. Gli organizzatori hanno rivolto un abbraccio alla famiglia De Luca, che ogni anno condivide con il paese una giornata tanto delicata quanto importante.
Presente anche l’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Maria Rita Acciardi, alla quale è stato rivolto un ringraziamento per il sostegno e la vicinanza assicurati all’iniziativa.
Il Memorial ha potuto contare sul contributo del Bar Tandem e del Panificio Mario De Luca, le due realtà locali che hanno sostenuto l’organizzazione dell’evento.
A rendere ancora più significativa la giornata sono state le presenze di Gigi De Rosa e Graziano Gucciardini. De Rosa, storico capitano del Cosenza e oggi osservatore nel calcio nazionale, ha seguito la finale e partecipato alla consegna dei premi ai giovani calciatori.
La manifestazione si è così confermata un appuntamento capace di andare oltre la competizione. Non soltanto un torneo, ma un rito collettivo attraverso il quale Amendolara rinnova affetto e vicinanza alla famiglia De Luca. Finché su quel campo ci saranno ragazzi pronti a rincorrere un pallone, la memoria di Mario continuerà ad accompagnarli.